Covid-19 e uscita con il cane: nove regole per volontari e parenti

La Regione Emilia Romagna ha diffuso alcune indicazioni pratiche rivolte ai volontari e ai parenti delle famiglie con proprietari positivi al Covid-19.

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A cura di: Dott. Stefano Corbetta

uscita cane covid-19

I diversi DPCM che si sono succeduti nel corso dell’emergenza Covid-19 hanno confermato che è consentita l’uscita con il cane per l’espletamento delle sue esigenze fisiologiche, in prossimità della propria abitazione.

Con l’obiettivo di facilitare l’accudimento di animali da compagnia, la Regione Emilia-Romagna ha predisposto alcune indicazioni rivolte a volontari e parenti che si occupano degli animali delle persone in isolamento o ricoverate per Covid-19 e che in autonomia effettuano uscite con animali da compagnia.

Ecco le nove regole per volontari e parenti per l’uscita con il cane al tempo del Covid-19

  1. Indossare sempre la mascherina e i guanti prima di prelevare l’animale e iniziare la passeggiata.
  2. Evitare contatti ravvicinati con i proprietari, mantenendo le misure di distanziamento sociale consigliate; è opportuno prelevare l’animale all’esterno dell’abitazione.
  3. Munirsi del modello di autocertificazione vigente, nel quale, nel caso di attività svolta dal volontariato organizzato, si possa comprovare l’effettivo raccordo con l’ufficio competente del comune di riferimento.
  4. Per la passeggiata, rimanere in prossimità dell’abitazione dell’animale. 
  5. Evitare di far accarezzare l’animale a estranei e comunque al suo rientro suggerire di pulire il manto e le zampe con salvietta detergente monouso specifica per animali.
  6. Se l’animale necessita di una visita veterinaria, prendere anticipatamente appuntamento con il veterinario di fiducia indicato dal proprietario oppure con l’ambulatorio o clinica più vicina. Non recarsi mai dal veterinario senza appuntamento. 
  7. Durante la passeggiata evitare di toccarsi il naso, gli occhi e la bocca e, dopo avere riconsegnato l’animale, gettare i guanti e la mascherina nella raccolta indifferenziata poi lavarsi immediatamente le mani.
  8. L’animale deve essere gestito presso l’abitazione del proprietario o, se necessario, essere accolto temporaneamente da parenti o amici. Nel caso tale gestione non fosse possibile, deve essere contattato il comune di riferimento al fine di potere collocare l’animale in modo idoneo.
  9. È consigliabile che ogni volontario o parente effettui servizi a supporto di una sola famiglia. 

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I proprietari di cani temporaneamente impossibilitati nell’effettuare l’uscita con il cane, oltre a ricorrere a parenti o persone di fiducia, possono farsi aiutare dalle associazioni animaliste e del volontariato che si sono dichiarate disponibili a fare questa attività.

FONTE: AUSL di Bologna