Covid-19 e animali da compagnia: l’intervista a Penocchio (Fnovi)

Al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, come cane e gatto, possano diffondere il coronavirus.

A cura di: Dott. Stefano Corbetta

covid-19 e animali da compagnia

COVID-19, la malattia respiratoria causata dal Nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2), semina paura e incertezza tra le persone, e tra queste ultime ci sono proprio i proprietari di cani, gatti e altri animali da compagnia.

Purtroppo, molte perplessità dei petowners vengono alimentate dalle fake news che rimbalzano continuamente sul web. Per tale motivo, la redazione di Animalidacompagnia.it ha intervistato il dott. Gaetano Penocchio, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) in modo da fare chiarezza su Covid-19 e animali da compagnia.

Parte delle perplessità e delle ansie dei proprietari di animali da compagnia sono dovute alla enorme quantità di notizie che rimbalzano. Titoli inquietanti per attirare i lettori, articoli privi di contenuti razionali. La prima regola, come sempre e tanto più in questa pandemia, è quella di leggere fonti affidabili e istituzionali.” afferma il dott. Penocchio.
L’abbiamo scritto su fnovi.it il 28 marzo: Ad oggi A Hong Kong sono stati effettuati ulteriori test su 17 cani e 8 gatti provenienti da famiglie con casi confermati di COVID-19 o persone a stretto contatto con pazienti confermati, e solo 2 cani sono risultati positivi. Questi risultati indicano che cani e gatti non sono facilmente infettati da questo virus e non ci sono prove che abbiano un ruolo nella diffusione del virus”.
Inoltre, prosegue il Presidente FNOVI: “La seconda regola è il principio di precauzione: i proprietari positivi al COVID-19 devono usare anche con i loro animali le stesse regole di igiene che osservano nei confronti delle persone.
Quindi limitare i contatti, non tossire o starnutire addosso agli animali, lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone. Il sapone denatura le proteine di superficie del virus e lo elimina.
Le zampe dei cani possono essere lavate con acqua e sapone dopo il ritorno a casa, ma vanno anche  risciacquate e asciugate bene, per evitare che l’umidità residua provochi lesioni.
Altre sostanze non sono necessarie e possono anzi essere pericolose o tossiche.
I dubbi sono comprensibili e anche in questa situazione i medici veterinari di riferimento sono disponibili a dare consigli e suggerimenti al telefono o via email.
Ultima considerazione: dobbiamo stare a casa e utilizzare in modo efficace gli strumenti digitali a nostra disposizione.

l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie risponde ad alcune domande ricorrenti sul coinvolgimento degli animali da compagnia nella trasmissione di questa specifica infezione”.

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