Covid-19, come prevenire (e gestire) lo stress nei gatti?

Per prevenire lo stress in questo periodo di confinamento, è essenziale per tutti (esseri umani e animali) cercare di mantenere una routine, dove la prevedibilità e la capacità di controllo diventano strumenti essenziali.

stress gatti

Confinati in casa assieme ai loro proprietari, i gatti vedono cambiate le loro routine e possono andare incontro a stress e problemi comportamentali.

I cambiamenti imposti dalle misure di contenimento per controllare la diffusione del Covid-19, difatti, possono portare non solo gli uomini ma anche gli animali ad avere problemi di stress, che vanno gestiti per non farli degenerare.

Per questo, il Grupo de especialidad de Etología Clínica (GrETCA) dell’Associazione spagnola dei veterinari per animali da compagnia (Avepa) ha pensato di stilare alcune raccomandazioni da fornire ai proprietari per garantire il benessere dei loro gatti (e non solo).

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I gatti in questa situazione possono sviluppare stress (e le patologie connesse, come la cistite idiopatica), perché inevitabilmente la loro routine subirà delle modifiche. Offrirgli prevedibilità lo aiuterà quindi a gestire meglio la situazione.

Per questo, è molto importante far sì che i gatti possano svolgere i normali comportamenti di specie, con un maggior arricchimento ambientale. 

Prevenire lo stress nei gatti: ecco qualche consiglio!

  1. Arricchimento ambientale:

    – strutturale: aumentare le zone e dove possono nascondersi per non essere disturbati, soprattutto se ci sono altri animali domestici in famiglia o bambini; sono utili scatole di grandi dimensioni anche comunicanti tra loro;

    – sociale: aumentare il tempo e la qualità del gioco con il gatto;

    – alimentare: fornire al gatto giocattoli interattivi, come rompicapo in cui devono pensare a come far uscire il cibo, alimentatori intelligenti per usare le zampe, ecc, anche fabbricati artigianalmente con scatole e oggetti di casa;

  2. evitare le punizioni, la tensione e le urla, ma anche le carezze e le attenzioni eccessive;
  3. aumentare l’esercizio quotidiano mediante giochi e giocattoli automatici;
  4. moltiplicare le risorse: lettiere, tiragraffi, fontanelle, ciotole;
  5. aumentare la disponibilità di luoghi alti, aree di sosta e luoghi in cui possono nascondersi;
  6. usare feromoni per aiutare a ridurre lo stress.

È importate rivolgersi a un medico veterinario comportamentalista se l’animale dovesse manifestare all’improvviso alterazioni del comportamento come aumento della vocalizzazione, eliminazione inappropriata, aggressività e diminuzione dell’attività, del gioco e dell’appetito.

Fonte: LaSettimanaVeterinaria