Come vede un coniglio? un campione di visione panoramica!

Il coniglio è il campione del mondo del campo visivo: in effetti, grazie ai suoi occhi sporgenti e laterali il suo campo visivo è veramente spettacolare.

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come vede un coniglio

Come vede un coniglio? La maggior parte degli animali possiede due occhi e ciascuno ha il suo proprio campo visivo (circa 150° per l’uomo).

La loro posizione sulla testa determina un campo visivo globale (la somma dei campi visivi dei singoli occhi) e un campo visivo binoculare, nei quali i due occhi sono utilizzati contemporaneamente.

La visione binoculare presenta numerosi vantaggi: una migliore qualità che rende possibile l’apprezzamento delle distanze e dei rilievi.

Gli animali che sono delle prede devono poter sorvegliare il loro ambiente al fine di prevenire l’arrivo di un predatore.

I loro occhi, disposti ai lati della testa, offrono loro un campo visivo il più ampio possibile, in pratica un campo visivo panoramico.

Come vede un coniglio?

È il caso degli erbivori (grandi e piccoli) e del coniglio.

Questo è il campione del mondo del campo visivo: in effetti, grazie ai suoi occhi sporgenti e laterali il suo campo visivo è veramente spettacolare. Quindi come vede un coniglio? Ha un campo visivo quasi a 360°!

Per questo è illusorio pensare di prendere un coniglio cogliendolo alle spalle, perché esso sicuramente ci vedrà arrivare!

Anche il cavallo, grazie al suo campo visivo estremamente ampio, può vedere la testa, le braccia e le gambe del suo cavaliere.

Questa caratteristica spiega il suo comportamento a volte molto timoroso e l’abituale utilizzo dei paraocchi per controllare meglio i cavalli da tiro.

I predatori, al contrario, hanno gli occhi solitamente posizionati nella parte anteriore della testa che conferisce loro una visione binoculare, più precisa e tridimensionale, ma con un campo visivo ridotto.

Per cacciare è indispensabile vedere bene cosa si fa!

È il caso dei rapaci, dei carnivori e dei serpenti. Anche i primati hanno gli occhi orientati in avanti, poiché essi sono degli animali che hanno la necessità di apprezzare le distanze per nutrirsi (cogliere un frutto) o sfuggire a un pericolo.

Certi animali sommano i vantaggi: il camaleonte, per esempio, possiede due occhi indipendenti che possono spaziare in tutte le direzioni, cosa che gli procura un campo visivo straordinario.

Tuttavia, il camaleonte può anche far convergere i suoi occhi su un solo oggetto, cosa che gli permette di cacciare efficacemente grazie a un’eccellente visione da vicino.

 

Come vede un pesce?

I pesci vivono nell’acqua, cosa che implica delle modifiche nella morfologia globale dell’occhio: la cornea è piatta e il cristallino è enorme e sferico.

Certe specie, che nuotano molto rapidamente e a una grande profondità, hanno un occhio estremamente rigido, al fine di resistere alle variazioni di pressione.

Il pesce vede bene da vicino, ma deve mettere a fuoco per vedere da lontano, al contrario degli animali che vivono all’aria. In effetti, l’acqua è un cattivo conduttore della luce.

Le pupille dei pesci hanno delle forme molto originali, se si confrontano con la solita forma circolare delle pupille di molti animali.

Si deve notare che per la maggior parte le specie di pesci sono tricromatici: la loro visione dei colori è completa e precisa.

Come vede un serpente?

I serpenti in generale hanno una visione mediocre, incentrata soprattutto sui movimenti, cosa che è utile per cacciare gli animali attivi. La loro acuità non è buona e non vedono i colori.

Al contrario, le lucertole possiedono, molto curiosamente, una fovea nella loro retina, come l’uomo, e sono, per la maggior parte, tricromatiche, percepiscono perfettamente tutti i colori, così come le tartarughe.

Fonte: La Settimana Veterinaria