Stress nel cane: quali sono le cause e come comportarsi

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stress nel cane

Quali sono le cause di stress nel cane? I cani di qualsiasi età e razza possono essere soggetti a stress; tuttavia la soglia di stress sopportabile sia per intensità che durata è variabile per ogni individuo.

Qualsiasi cambiamento può turbare notevolmente la psiche del cane.

Per esempio, l’introduzione di un altro pet nel sistema familiare potrebbe rappresentare per il cane un motivo di stress.

In questo caso è opportuno chiedere sempre la consulenza di un medico veterinario comportamentalista che valuterà tramite la visita comportamentale se ci sono le condizioni adeguate per poterlo fare.

Oppure, se è in arrivo un bambino, il veterinario comportamentalista potrà valutare lo stato di benessere psico-fisico dell’animale e aiutare lui e i padroni ad affrontare questo cambiamento, per non fargli vivere questa situazione come stressante.

Anche in caso di trasloco in una nuova casa, è opportuno seguire sempre i consigli del comportamentalista per far vivere al cane questo cambiamento in modo sereno.

Senza le giuste precauzioni, il cane potrebbe vivere queste situazioni in modo particolarmente stressante e quindi ammalarsi.

Quali sono le altre cause di stress nel cane?

Le malattie organiche che costringono il cane a modificare le sue abitudini di vita, disturbi relazionali tra il pet e i suoi familiari, eventi dolorosi avvenuti nel sistema familiare come un lutto o la malattia del proprietario, un lungo viaggio in automobile, in treno o in aereo, esposizioni canine, attività sportive troppo intense (obedience, agility e dog-dancing), prove di lavoro, ricovero in una pensione per animali, l’estro nella femmina, la carenza di sonno e vivere in ambienti sovraffollati e ristretti: sono tutte possibili cause di stress.

Talora, anche le puppy class, se mal gestite, possono essere fonte di stress per il cane: questi corsi per cuccioli devono essere sempre tenuti da personale qualificato che deve valutare quando è arrivato il momento di interrompere il gioco.

FONTE: La Settimana Veterinaria