Aspergillosi negli uccelli: sintomi e specie più colpite

Causata da microscopiche spore di funghi presenti normalmente nell'aria o nell'ambiente da funghi del genere Aspergillus, la malattia si sviluppa se vengono a verificarsi una serie di fatti che indeboliscono le difese dell’animale infettato.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

aspergillosi negli uccelli
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Una malattia subdola ma decisamente pericolosa per la sopravvivenza degli uccelli è l’infezione dell’apparato respiratorio causata da funghi, meglio nota come aspergillosi.

Molte categorie di uccelli possono ammalarsi e mostrare sintomi di questa patologia respiratoria: pappagalli, merli indiani, falchi e uccelli da cortile.

Vediamo di seguito quali possono essere le cause predisponenti e come sospettare questa malattia.

Aspergillosi causata da funghi del genere Aspergillus

La micosi respiratoria è causata da microscopiche spore di funghi presenti normalmente nell’aria o nell’ambiente da funghi del genere Aspergillus, ma la malattia si sviluppa se vengono a verificarsi una serie di fatti che indeboliscono le difese dell’animale infettato.

L’aspergillosi infatti è una malattia infettiva ma non contagiosa: essenziali alleati della malattia sono ambiente insalubre, stress, immunosoppressione.

Aspergillosi, sintomi a volte poco chiari

Quando le spore di questi funghi raggiungono l’ambiente caldo, umido e protetto dell’apparato respiratorio degli uccelli (trachea, sacchi aerei) e riescono a impiantare le loro colonie all’inizio non causano evidenti e inequivocabili sintomi.

Gli uccelli possono mostrare un po’ di inappetenza, minor voglia di volare, un lieve dimagramento, meno vocalizzi.

Tuttavia, questi sintomi possono essere comuni ad altri stati patologici o piccoli problemi di salute.

Finché il sistema immunitario e il vigore dell’animale riescono a compensare, non è semplice diagnosticare la malattia, che purtroppo, può progredire ed essere individuata a lesioni ben più gravi.

Segni respiratori molto marcati

A questo punto gli uccelli classicamente appaiono dimagriti, alcuni rigurgitano.

I segni respiratori sono più evidenti sia in volo (minor performance ma anche riluttanza a voli prolungati), sia a riposo con affanno, dispnea, respiro a becco aperto.

Nei casi più gravi possono comparire anche sintomi neurologici.

I miceti possono invadere come tante “muffe” i sacchi aerei impedendo gli scambi gassosi o formare dei granulomi che possono ostruire trachea o siringe causando la morte per asfissia.

Specie più predisposte all’insorgenza dell’aspergillosi

L’aspergillosi può potenzialmente colpire tutti gli uccelli ma alcune specie per caratteristiche genetiche, stressabilità, tipo di allevamento sono più predisposte a contrarre e sviluppare questa malattia.

Vanno quindi monitorati e sottoposti ad esami specifici per ricercare le lesioni fungine maggiormente rispetto ad altre.

Tra i pappagalli i più sensibili sono senza dubbio i cinerini, ma anche Amazona e Pionus.

Molto suscettibili sono i rapaci: in primis i falchi, ma anche pellegrini, sacri, astori e civette delle nevi.

Tra i “pet” il merlo indiano e i tucani sono decisamente molto sensibili, ma l’aspergillosi non risparmia tacchini, faraone, anatre, oche e negli zoo i pinguini.

Concause pericolose

Come dicevamo, l’aspergillosi si sviluppa se trova dei validi alleati: stress, affollamento, ambiente inadatto (eccessiva umidità, scarsa aerazione e ricambi d’aria, polverosità, scarsa igiene), immunità compromessa da malattie croniche o ricorrenti, terapie immunosoppressive (corticosteroidi), carenze vitaminiche (soprattutto vitamina A).

Ma anche la presenza nella voliera di cibi altamente contaminati e mal conservati (in particolare semi o frutta avariati), agenti irritanti delle vie aeree (fumo, gas irritanti, ammoniaca).

Come si cura l’aspergillosi?

La terapia, instaurata ed eseguita solo dal Medico veterinario, deve prima di tutto aiutare il malcapitato a ripristinare la corretta ossigenazione e la nutrizione, e l’uccisione dei funghi che hanno intaccato l’apparato respiratorio.

I farmaci attivi nei confronti dei funghi sono gli antimicotici, ma la terapia è molto lunga e non scevra di insuccessi.

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