Andare dal veterinario nella Fase 2: tutte le novità

Da lunedì 4 maggio siamo entrati a pieno regime nella cosidetta "Fase 2": una fase in cui è molto importante rispettare le misure di contenimento e mantenere comportamenti sociali responsabili al fine di non vanificare i risultati ottenuti.

A cura di: Dott. Stefano Corbetta

fase 2 veterinario

Da oggi, lunedì 4 maggio, inizia la fase 2: le prestazioni erogate dal medico veterinario sono state definite essenziali fin dall’inizio dell’emergenza, pertanto, anche in questa seconda fase dell’emergenza da Covid-19, continuano a poter essere erogate nel rispetto delle misure di protezione e distanza necessarie a contenere la diffusione del contagio.

E’ consentito quindi portare il proprio animale da compagnia, durante la fase 2, dal medico veterinario in quanto rientra tra i motivi di salute dell’animale; inoltre gli spostamenti sono consentiti, non solo per i casi di emergenza e/o urgenza veterinaria, ma anche – visto l’arrivo dei mesi primaverili – per le profilassi vaccinali e antiparassitarie. Infine sono possibili le visite domiciliari sono possibili. Ma vediamo meglio nel dettaglio.

La stessa FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani), in una nota pubblicata sulla pagina ufficiale, ha così affermato: “Nelle strutture medico veterinarie si dovrà continuare a garantire il rispetto della distanza, l’obbligo dei DPI all’interno e tutte le misure di disinfezione delle mani e degli ambienti. L’aspetto organizzativo è fondamentale: tutte le prestazioni – ovviamente escluse le emergenze e le urgenze – vanno erogate su appuntamento e ogni animale potrà essere accompagnato da una sola persona in modo da non creare affollamento in sala d’attesa, i clienti vanno informati motivando chiaramente che questa è l’unica modalità che consente di erogare prestazioni in sicurezza per il personale, i pazienti e i proprietari”.

“Una efficace comunicazione fra medico veterinario e proprietario è importantissima, oltre ad essere un valore aggiunto. Nelle strutture medico veterinarie sono, per motivi facilmente intuibili, già in atto procedure igienico sanitarie per la pulizia e disinfezione degli ambienti e della strumentazione quindi non sono richieste operazioni aggiuntive per la fase 2”.

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Per quanto riguarda la visite a domicilio, invece, la FNOVI sottolinea come “potranno essere effettuate, sempre nel rispetto delle norme di protezione individuale, limitando ogni contatto con i componenti del gruppo familiare e gli ambienti. Lo stato di salute dei proprietari e dei loro familiari non è verificabile quindi, per il principio di cautela e precauzione, anche dopo il 4 maggio le prestazioni medico veterinarie a domicilio rappresentano una situazione di rischio e vanno effettuate solo in casi particolari che devono essere valutati singolarmente dal professionista.

FONTE: FNOVI