Animali domestici: 80 milioni famiglie in Europa ne hanno almeno uno

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Oltre 80 milioni le famiglie europee che possiedono almeno un animale domestico: i dati, relativi al 2017 e pubblicati dalla Federazione europea dei produttori di alimenti per animali domestici (Fediaf), mostrano che gli animali da compagnia in tutta Europa rimangono molto elevati.

IL GATTO: AL PRIMO POSTO TRA GLI ANIMALI DOMESTICI 

I gatti rimane l’animale domestico più popolare nelle famiglie europee con una popolazione stabile di 74,4 milioni nell’UE, e 102,7 milioni sommando Europa e Russia, mentre la popolarità dei cani è comunque in crescita: con 66,4 milioni di soggetti nell’UE (84,9 milioni in Europa e Russia) nel 2017 rispetto ai 63,7 milioni (82,2 milioni) del 2016. Almeno il 21% delle famiglie europee (non solo UE, quindi) possiede un cane, e il 24% un gatto.

Per quanto riguarda gli altri animali domestici, il numero di possessori di piccoli mammiferi e rettili è leggermente aumentato, mentre la popolazione di pesci ornamentali (misurata dal numero di acquari) è rimasta relativamente stabile a 9,4 milioni.

UCCELLI DOMESTICI IN LEGGERO CALO

Gli uccelli domestici, invece, hanno visto un declino del 10% nella regione interessata, portando la popolazione totale a 35,4 milioni.

La crescita della popolazione di animali domestici è una buona notizia per l’economia europea, infatti il settore della cura degli animali domestici contribuisce con un fatturato significativo di 36,5 miliardi di euro.

In tutta Europa, si stima che il possesso di animali domestici abbia generato un milione di posti di lavoro diretti e indiretti, come medici veterinari (200.000), petshop (60.000), allevatori o aziende e servizi legati al settore (accessori per animali domestici, fiere, pet press, organizzazioni per il benessere degli animali e trasporti).

E L’INDUSTRIA DEL PET FOOD?

In particolare, nel 2017, l’industria del pedfood, che in Europa conta 132 aziende produttrici e 200 impianti di produzione, ha prodotto un fatturato di 20,5 miliardi di euro (pari a un volume di vendite di 8,5 tonnellate di alimenti), con un incremento di 1 miliardo di euro rispetto all’anno precedente, con prodotti e servizi correlati stabili a 16 miliardi di euro: 7 miliardi per accessori e 9 miliardi per i servizi.