Alterazioni dei polpastrelli di cane e gatto, quando preoccuparsi?

Sono diverse le alterazioni e patologie che possono colpire uno o più polpastrelli o cuscinetti plantari di cane e gatto. Vediamo quali sono e quando bisogna fare subito ricorso al veterinario.

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A cura di: Dott.ssa Giada Bagnagatti De Giorgi

polpastrelli cane
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I polpastrelli di cane e gatto, meglio noti come cuscinetti plantari, sono aree specializzate della cute.

Sono caratterizzate da assenza di pelo, maggior spessore dell’epidermide per protezione nei confronti di traumi meccanici, numerose ghiandole sudoripare e un sottostante cuscinetto adiposo per ammortizzare il peso dell’animale.

I cuscinetti sono inoltre riccamente innervati e irrorati e rivestono un’importante funzione sensoriale e di termoregolazione.

polpastrelli gatto

Principali alterazioni e patologie dei polpastrelli di cane e gatto

Sono parecchie le alterazioni e patologie che possono colpire uno o più cuscinetti, talvolta anche con il contemporaneo interessamento di altre aree del corpo.

Ma vediamo insieme le principali problematiche che coinvolgono i cuscinetti di cani e gatti.

Ferite e corpi estranei

Proprio per la loro posizione e funzione, i polpastrelli di cane e gatto vanno spesso incontro ad abrasioni, escoriazioni, tagli e possono essere il punto di ingresso di corpi estranei (vegetali come i “forasacchi“, ma non solo).

Si possono inoltre avere erosioni e ulcere, con importante perdita di tessuto, in caso di contatto con superficie estremamente calde, fredde o sostante caustiche.

Spesso tali lesioni si rendono evidenti per la comparsa improvvisa di alterata deambulazione, zoppia, arto sollevato o per continuo leccamento da parte dell’animale.

Alterazioni causate da difetti anatomici

Altre alterazioni dei cuscinetti sono legate a difetti anatomici (difetti di appiombo) e sono frequenti in razze pesanti o predisposte, come ad esempio il Bulldog Inglese.

La distribuzione anomala del peso dell’animale sui polpastrelli porta a infiammazione degli stessi e nel tempo a rottura dei follicoli piliferi, che comportandosi da corpo estraneo rendono le lesioni croniche.

primo piano polpastrelli cane

Questi animali presentano inizialmente eritema e lieve gonfiore dei cuscinetti, ma nelle fasi più avanzate le alterazione possono essere fortemente invalidanti con dolore alla deambulazione, perdita della normale morfologia dei cuscinetti, con tendenza alla “fusione” degli stessi, consumo anomalo di cuscinetti e unghie, noduli interdigitali.

Ipercheratosi

I cuscinetti possono essere anche colpiti da ipercheratosi, cioè da un notevole ispessimento e alterazione della morfologia, quale la comparsa sugli stessi di proliferazioni filiformi.

Tale alterazione colpisce razze predisposte a difetti della cheratinizzazione, ma in alcuni casi la causa non è nota (forma idiopatica).

Il gatto presenta una patologia la cui causa ancora non è chiara (si sospetta immunomediata) nota come pododermatite linfoplasmacellulare felina.

Tale patologia è caratterizzata da infiltrazione di plasmacellule (cellule del sistema immunitario) nei cuscinetti, che si presentano gonfi, con cute assottigliata e con tendenza all’ulcerazione.

Quando ulcerato, dal polpastrello “fuoriesce” tessuto carnoso.

Allergie

I cuscinetti sono spesso coinvolti in corso di patologie allergiche (all’alimento, ad allergeni ambientali).

Tali soggetti presentano pododermatiti (infiammazioni dei piedi) caratterizzate da continuo leccamento e mordicchiamento delle zampe, interessamento degli spazi interdigitali con eritema e gonfiore, sia dorsalmente che tra i cuscinetti, cisti interdigitali talvolta con fistole.

Malattie autoimmuni

In caso di malattie autoimmuni (quando cioè il sistema immunitario dell’animale va ad aggredire le sue stesse cellule, come se fossero nocive) i polpastrelli vengono coinvolti con una certa frequenza.

Patologie come pemfigo foliaceo, eritematoso e bolloso possono portare alla comparsa di croste diffuse a livello di piedi, fino a ulcerazioni dei polpastrelli.

Tumori

Come per ogni parte del corpo anche i polpastrelli possono essere colpiti primariamente o secondariamente da forme tumorali (carcinoma squamocellulare, linfoma cutaneo, sarcoma, ecc.).

Le lesioni possono essere nodulari o ulcerative, singole o multiple e sono in grado di modificare grandemente la normale anatomia.

Malattie virali e parassitarie

Sono inoltre da ricordare cause virali di ispessimento e fissurazione dei cuscinetti, quali il cimurro nel cane, e lesioni erosivo-ulcerative in corso di herpesvirus felino o in gatti FeLV positivi.

Non bisogna dimenticare inoltre la leishmaniosi canina, malattia causata da un protozoo che può coinvolgere i polpastrelli con ulcere molto profonde e conseguente dolore e difficoltà di deambulazione.

Cosa fare in caso di lesioni o alterazioni dei polpastrelli del cane o del gatto

Abbiamo quindi visto come un gran numero di alterazioni e patologie possano colpire i cuscinetti plantari di cane e gatto.

Numerose alterazioni sono benigne, mentre altre sono maligne, invasive e debilitanti.

polpastrelli cane veterinario

Il primo segno o sintomo che qualcosa non va a livello di polpastrelli è che l’animale cammina in modo anomalo, tende a tenere sollevato uno o più arti e si lecca con maggiore insistenza le zampe.

Nel caso notassi una qualunque delle alterazioni sopra riportate rivolgiti al tuo Medico veterinario di fiducia.

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