Aloe vera, un possibile utilizzo anche negli animali domestici?

Questa pianta che vive nei climi caldi e desertici racchiude nel gel e nel succo delle sue foglie carnose numerosi minerali e preziose vitamine.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

aloe vera
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Nota da tempi antichi l’Aloe vera (Aloe barbadensis) è stata apprezzata ed utilizzata per le sue innumerevoli proprietà nell’uomo e negli animali domestici.

Questa pianta che vive nei climi caldi e desertici racchiude nel gel e nel succo delle sue foglie carnose minerali come magnesio, sodio, cromo, calcio, ferro, rame, zinco e potassio, e vitamine come la A, B1, B2, B12, C, E , niacina ed acido folico.

Preziose sostanze dalle molteplici attività sull’organismo: immunostimolanti, antiossidanti, antinfiammatorie, depurative, nutrienti, remineralizzanti.

Come sfruttare le proprietà dell’aloe negli uccelli?

Molto interessante la sua azione detossificante che in modo naturale e delicato aiuta gli organismi ad eliminare scorie, tossine, metaboliti conseguenti a malattie, mal gestione alimentare, epatopatie, stress.

L’apporto di vitamine del gruppo B è utile per supportare il corretto funzionamento di organi e apparati, la vitamina C associata alla E, manganese e selenio contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, favorendo la rigenerazione.

Le sostanze immunostimolanti potenziano le difese immunitarie dei volatili aiutandolo a fronteggiare meglio infezioni e malattie, infine da non sottovalutare la funzione lenitiva e protettiva delle mucose dell’apparto digerente.

Ad uso topico il gel aiuta a lenire prurito, lesioni cutanee, ripara e rimargina più velocemente ferite e abrasioni attutendo il dolore.

Aloe vera in foglie o prodotti commerciali?

Le foglie spremute sono certamente quanto di più naturale, ma soprattutto vicino alla scorza contengono alte percentuali di Aloina: una sostanza lassativa che potrebbe alterare la funzionalità intestinale se assunta per troppo tempo.

E’ possibile ridurre notevolmente la quantità di aloina togliendo la scorza, la punta e la base della foglia utilizzando solo il succo che cola dall’interno oppure procurandosi il succo già lavorato in erboristeria o parafarmacia o, meglio ancora, nei pochi ma ottimi prodotti per ornitologia già presenti in commercio.

Il succo non va comunque somministrato più di 2 o 3 giorni consecutivi, oppure 1-2 giorni alla settimana, in questo modo viene garantito un buon funzionamento del tratto intestinale, se viene somministrato per un tempo più prolungato possono verificarsi gli effetti lassativi.

Il gel uso esterno invece può essere usato puro sulla cute oppure disciolto nell’acqua del bagnetto per ammorbidire e migliorare il piumaggio o lenire la cute disidratata e irritata.

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