Aggressività e dominanza nel cane non sono la stessa cosa

L'aggressività nel cane può essere condizionata da numerosi fattori, come l'ambiente di vita, gli ormoni, alcune patologie e gli stati di ansia e paura.

aggressività

Il comportamento aggressivo di un cane nei confronti delle persone che vivono con lui è spesso imputato al suo carattere dominante e, quindi, all’incapacità del proprietario di comandare. In realtà, dominanza e aggressività non sono assolutamente la stessa cosa.

Per il cane, “dominare” significa conquistare o difendere determinate risorse e non certo rivestire il ruolo di capobranco.

Ne deriva che anche un cane non dominante può comportarsi in modo aggressivo.

Un esempio tipico è il proprietario che viene morso mentre tenta di sottrarre un gioco o un osso al proprio cane.

L’aggressività è pericolosa e non va giustificata

Quindi, giustificare con la dominanza ogni comportamento aggressivo tra le mura di casa è assolutamente errato e pericoloso; da un lato, infatti, si trascurano quelle che potrebbero essere le reali cause (paura, ansia, stress, dolore etc.) e, dall’altro di rischia di aggravare il comportamento anomalo, ad esempio, gridando e punendo il cane più o meno severamente.

È infatti fondamentale tener sempre presente che un gruppo sociale è tanto più stabile quanto più pacifici sono i rapporti tra gli individui che lo compongono.

Non a caso, uno studio condotto nel 2003, ha rivelato dati alquanto allarmanti: il 59% dei morsi inflitti a bambini si è verificato dopo la punizione del cane.

Un altro mito da sfatare è la convinzione di molti proprietari di cani aggressivi:”Lo iscrivo a un corso di addestramento, così non morderà più“.

In realtà, l’addestramento, da solo, non è la soluzione del problema, in quanto “l’obbedienza” non cura “l’ansia”. Quindi, il rischio persiste.