Aggressione di cane a persone o animali: deve essere segnalata?

La legge è chiara in merito alla necessità di rendere noti i casi in cui l’aggressività dei cani procura danni a persone oppure ad altri animali e stabilisce i doveri e le responsabilità di chi detiene gli animali e anche quelli attribuiti ai veterinari.

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A cura di: Dott.ssa Paola Fossati

aggressione di cane
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La normativa vigente impone l’obbligo di comunicare tempestivamente ai Servizi Veterinari pubblici i casi di lesioni provocate dagli animali.

La finalità è di consentire i necessari controlli sanitari degli animali e, inoltre, di ottenere informazioni epidemiologicamente rilevanti, per il monitoraggio del fenomeno dell’aggressività canina.

COSA DICE LA LEGGE?

Le norme di riferimento sono: il Regolamento di Polizia veterinaria, nell’ambito della disciplina sanitaria contro la rabbia, e l’Ordinanza del Ministero della Salute in materia di tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cane (O. Min. Sal. 6 agosto 2013 e successive modifiche e proroghe).

Le misure sanitarie, disposte dal Regolamento di Polizia veterinaria, per prevenire la diffusione della rabbia, stabiliscono l’obbligo della visita clinica e l’osservazione sanitaria per 10 giorni dei cani che hanno morsicato persone o altri animali.

L’Ordinanza prevede che i medici veterinari liberi professionisti segnalino ai Servizi Veterinari pubblici i “cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica”.

In questo gruppo rientrano i soggetti che hanno morsicato o comunque aggredito.

COSA SUCCEDE AI CANI SEGNALATI? E AI LORO PROPRIETARI?

A seguito delle segnalazioni di morsicatura o aggressione, i servizi veterinari devono sottoporre i cani a un percorso di accertamento delle relative condizioni psicofisiche.

Sarà oggetto di valutazione anche la capacità dei proprietari di garantire una corretta gestione dei loro animali.

Qualora il percorso di valutazione porti a classificare i cani come “a rischio elevato”, dovranno essere adottate misure di prevenzione e i cani stessi dovranno essere resi oggetto di una valutazione comportamentale finalizzata a stabilire l’eventuale necessità di un intervento terapeutico da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.

I cani aggressivi segnalati sono inseriti in un registro aggiornato, e per i proprietari l’Ordinanza citata prevede specifici obblighi, quali la stipulazione di una polizza assicurativa e l’uso congiunto di guinzaglio e museruola.

ANCHE LE REGIONI SI (PRE)OCCUPANO DEI CANI AGGRESSIVI

In regione Lombardia, con D.G.g. 14 ottobre 2010 n. 10401, sono state ridefinite le “Linee guida in materia di interventi di sanità pubblica per la prevenzione dei fenomeno delle morsicature da cani”, finalizzate a consentire il tempestivo controllo di tutti i casi di lesioni provocate da un animale all’uomo o ad altri animali, mettendo a disposizione uno strumento idoneo a consentire una corretta valutazione dei cani e anche i criteri per definire i livelli di rischio in base ai quali si possano adottare, in modo uniforme sul territorio regionale, le misure più idonee per evitare il ripetersi di morsicature.

Nelle Linee guida si specifica che tali casi “devono essere segnalati con sollecitudine ai Servizi di igiene Pubblica o ai Servizi Veterinari delle ASL”. Si specifica, inoltre, che “sono tenuti alla denuncia i proprietari degli animali responsabili della lesione e i Medici o i Veterinari che ne siano comunque venuti a conoscenza.

Disposizioni simili, in merito all’obbligo di segnalazione dei cani impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, sono contenute in altri provvedimenti regionali, quali la Legge per la tutela degli animali d’affezione vigente in Valle d’Aosta (art. 9 Cani morsicatori), la D.G. Regione Emilia-Romagna, Prot. n. (VET/07/71200), in cui si approvano i criteri per la classificazione del rischio provocato da cani con aggressività non controllata e le attività di controllo e prevenzione (l’avvio di queste ultime è collegato espressamente alle segnalazioni da parte di Veterinari liberi professionisti, oltre a Istituzioni, Associazioni, cittadini), le Linee guida per la prevenzione e profilassi della rabbia nella Regione Piemonte, in cui si precisa che ogni aggressione di cane deve essere immediatamente segnalata al medico o al pronto soccorso oppure al medico veterinario di fiducia e che “i sanitari effettuano gli opportuni interventi e, contestualmente, inoltrano comunicazione immediata al Servizio Veterinario / Servizio Igiene e sanità Pubblica dell’ASL competente”.

AGGRESSIONE DI CANE: ATTENZIONE!

Il mancato rispetto dell’obbligo di segnalazione può essere sanzionato.

Laddove non siano previste specifiche sanzioni amministrative, nei casi più gravi possono essere individuate sanzioni penali.

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