Volo della cicogna e abitudini migratorie degli uccelli

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Il volo della cicogna

Il volo della cicogna ha sempre avuto qualcosa di affascinante e misterioso al tempo stesso nell’immaginario collettivo.

Le grandi migrazioni degli animali sono una dei comportamenti più studiati dai ricercatori di tutta Europa.

Come, quando e dove si dirigono tutti questi animali insieme. Tra le più famose, c’è la migrazione delle cicogne che ogni anno compiono rotte di migliaia di chilometri.

L’altezza del volo della cicogna

Secondo alcune rilevazioni effettuate in Europa, l’altezza del volo della cicogna, e in generale quella degli altri uccelli migratori, è tra i 300 e i mille metri, raramente sono stati rilevate altezze superiori ai duemila metri. Molti uccelli migratori, inoltre, sfruttano nei loro spostamenti le correnti termiche, per cui la loro altezza di volo è condizionata dai venti e non è possibile stabilire in modo preciso quote medie di volo.

Quali sono però le dinamiche sociali e la formazione di questi gruppi migratori?

Hanno cercato di darne una risposta un gruppo di ricercatori dell’Istituto Max Planck di ornitologia, insieme a colleghi dell’Università di Costanza con uno studio pubblicato sulla rivista Science.

Lo studio comprendeva 27 pulli di cicogna bianca con un piccolo dispositivo che include un GPS ad alta risoluzione e un accelerometro che registrava le coordinate e i movimenti delle cicogne.

Le cicogne sono infatti uccelli planatori e sfruttano le correnti ascensionali evitando così il volo attivo. Grazie al volo planato possono coprire fino a 300 chilometri al giorno, volando ininterrottamente per dieci ore.

cicogna

L’analisi dei dati ha dimostrato che la leadership non era basata sulla stazza o sul sesso ma sull’abilità di cavalcare le correnti ascensionali. Le cicogne più abili stanno in testa allo stormo e guidano gli altri dentro e fuori le correnti ascensionali.

Chi sta in coda invece è generalmente più lento. Per evitare di perdere contatto con il gruppo è costretto ad abbandonare anticipatamente le correnti e quindi a sbattere le ali più di frequente. Ma non solo. Gli ultimi, stanchi dal volo attivo, spesso abbandonano il gruppo per svernare prima (spesso nell’Europa meridionale) anziché raggiungere la destinazione finale dei capogruppo.

CURIOSITÀ

Nel 2003 la Lipu di Rende (CS) ha lanciato, con il supporto di Enel Calabria, il “Progetto Cicogna bianca”: sono state installate piattaforme artificiali sui tralicci e sui pali elettrici dell’Enel per facilitare e favorire la nidificazione di questi uccelli.