Vibrisse del gatto, ecco cosa sono e a cosa servono i suoi “baffi”!

Un gatto ha mediamente ventiquattro baffi. Questi si spostano in avanti quando il gatto è minaccioso e indietro quando l'animale è sulla difensiva o sta evitando qualcosa. Ma a cosa servono? Andiamo a scoprirlo insieme!

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A cura di: Dott.ssa Francesca Serena

vibrisse del gatto
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Le vibrisse del gatto ovvero i suoi “baffi”, sono organi tattili comuni a diversi mammiferi. Sono peli più grossi e rigidi (più di due volte lo spessore dei peli comuni!) e sono incastonati tre volte più in profondità.

Sono dotate di un gran numero di terminazioni nervose che trasmettono qualsiasi informazioni al cervello come per esempio i cambiamenti nella pressione d’aria.

Un gatto ha 24 “baffi”, dodici per ciascun lato

Un gatto ha mediamente 24 baffi, 12 da ogni lato del naso, organizzati in quattro file orizzontali.

Essi si spostano in avanti quando il gatto è inquisitivo, minaccioso, o sta verificando qualcosa, e indietro quando il gatto è sulla difensiva o sta evitando qualcosa.

Le due file superiori possono essere spostate indipendentemente dalle due inferiori; inoltre, i baffi più forti sono nelle file due e tre.

Quale funzione hanno le vibrisse del gatto?

Il gatto è principalmente un cacciatore notturno e usa le vibrisse per rilevare le minuscole variazioni nelle correnti d’aria: ciò gli permette di reagire alla presenza di oggetti solidi senza bisogno di toccarli.

In una frazione di secondo le vibrisse sono in grado di rilevare il profilo del corpo della preda e reagire di conseguenza.

Un gatto con i baffi lesionati non può uccidere in modo pulito di notte: esso tende a giudicare male l’entità del morso fatale, piantando i denti nella parte errata del corpo della preda.

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