Perché alcuni stormi di uccelli hanno una forma a “V”?

stormi di uccelli

A tutti sarà capitato di vedere in cielo, alzando lo sguardo, gli stormi di uccelli che volano in una determinata direzione, tutti insieme.

Ma alcuni di essi, assumono la tipica forma a “V”. Ma perché? come mai assumono quella determinata disposizione?

È precisa, per nulla scomposta o frutto del caso. Quindi sicuramente ci sarà dietro una spiegazione logica.

D’altronde, che il volare e spostarmi in gruppo abbia dei vantaggi per gli uccelli, era già risaputo. Dopotutto è un modo anche per affrontare gli spostamenti, lunghi e brevi.

Un po’ come per i pesci, muoversi in enormi banchi aumenta l’efficienza idrodinamica e scoraggia i predatori.

Perché alcuni stormi di uccelli hanno la tipica forma a “V”?

La tipica forma a “V” è data da un uccello apripista dal quale partono due schieramenti a lati, entrambi perfettamente ordinati.

Il motivo di tale disposizione risiede nel risparmiare e diminuire il dispendio energetico che necessita il volo, sfruttando al meglio le correnti ascensionali.

Con tale forma a “V”, gli uccelli traggono vantaggio dallo spostamento generato dall’uccello precedente a lui.

Se ogni uccello trae vantaggio dal compagno precedente, ovviamente l’uccello apripista sarà quello che farà più fatica di tutti.

Infatti quest’ultimo non è mai fisso, e sono previsti cambi periodici nel ruolo di apripista nel lungo viaggio, soprattutto quando si tratta di grandi migrazioni.

Quello che fa anche riflettere su come gli uccelli abbiano una consapevolezza e coscienza di ciò che li circonda, delle richieste che il volo richiede, dei meccanismi che possono mettere in atto per diminuire il dispendio energetico che le migrazioni necessitano e delle correnti favorevoli e sfavorevoli che la natura può portare e come sfruttarle.