Stare in forma con l’amico a quattro zampe? Ecco i consigli degli esperti!

Studi d’Oltreoceano dimostrano che tra i benefici di avere un cane, oltre ad aumentare la socialità, ci sono anche miglioramenti per il fisico e la salute, tanto da ridurre persino il rischio di problemi di cuore.

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Per stare in forma, l’alleato più prezioso è a quattro zampe. Oltre che compagno fedele di vita, l’animale è anche un ottimo compagno con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Secondo l’American Heart Association, infatti, possedere un cane ridurrebbe il rischio di subire un attacco di cuore da parte del proprietario che, portando a passeggio il proprio animale, si troverebbe così a fare movimento ed attività fisica.

I ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno avvalorato questa tesi affermando che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

Oltre ad essere un valido aiuto per praticare della sana attività fisica, i cani sono portatori di numerosi altri benefici, sia fisici che umorali, per tutti i membri della famiglia.

Uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) ha dimostrato che il migliore amico dell’uomo è, per esempio, un perfetto animale da compagnia che, puntando tutto sulla fedeltà che lo contraddistingue, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’Zampa, la clinica veterinaria sita a Brugherio alle porte di Milano.

ALCUNI METODI PER STARE IN FORMA

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane e stare in forma? vediamone insieme tre.

1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?
Oltre a stare in forma, l’attività fisica ha  effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico.

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

2. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.
Consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.
Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

3. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

Da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino.

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