Perché non bisogna abbassare la guardia contro pulci e zecche anche in inverno

Sospendere in inverno la somministrazione di prodotti antiparassitari nei nostri animali domestici può essere un errore, perché pulci e zecche, contrariamente a quanto si pensa, non vanno in letargo con i primi freddi.

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A cura di: Prof.ssa Fabrizia Veronesi, Dott.ssa Giulia Morganti

pulci inverno

Con l’arrivo dell’inverno molti proprietari interrompono arbitrariamente la somministrazione di prodotti antiparassitari contro pulci e zecche.

Questo nella convinzione che la diminuzione delle temperature corrisponda alla scomparsa di questi parassiti.

In realtà, prima di prendere qualsiasi decisione al riguardo sarebbe sempre opportuno consultare il proprio Medico Veterinario di fiducia.

Questo per non incorrere in errori, alcuni dei quali in grado di mettere a repentaglio la salute dei nostri animali.

Pulci e zecche sopravvivono anche in inverno

Pulci e zecche, contrariamente a quanto si pensa, non vanno in letargo con i primi freddi!

Questi ectoparassiti, infatti, possono sopravvivere sia all’interno delle nostre case che all’esterno, grazie alle loro forme immature disperse nell’ambiente ed estremamente resistenti.

Le zecche che amano il freddo

Esistono alcune specie di zecche dette “xerofile” che addirittura prediligono il freddo al caldo.

Ovviamente i loro cicli riproduttivi subiscono una battuta d’arresto con l’arrivo dell’inverno, motivo per cui la percezione del problema diminuisce.

Basta però una modificazione delle condizioni climatiche stagionali, così come delle adeguate condizioni all’interno delle nostre abitazioni o di strutture collettive al chiuso (vedi canili o allevamenti), per permettere a questi parassiti di riprendere il loro ciclo e continuare a infestare i nostri animali.

zecca inverno

Le zecche Ixodes ricinus o Dermacentor reticulatus, ad esempio, prediligono temperature intorno ai 10-15 °C e umidità elevate.

Queste sono tipiche dei periodi dell’anno autunno-invernali e di zone pre-boschive, parchi o aree verdi dove abitualmente i nostri cani vengono condotti in passeggiata o svolgono attività di lavoro (caccia, ricerca del tartufo, ecc.).

Non è raro, infatti, anche in inverno, rimuovere qualche esemplare dalla cute dei nostri animali.

Queste zecche svolgono un importante ruolo di vettori sia per malattie batteriche che protozoarie a elevato impatto clinico nel cane.

Possono veicolare ad esempio piroplasmosi, anaplasmosi granulocitica, borreliosi, e questo spinge ad avere un adeguato livello di attenzione anche in questa stagione.

Zecche casalinghe

Rhipicephalus sanguineus, la cosiddetta zecca marrone del cane, che rappresenta la specie più strettamente associata a questo animale, è invece una zecca definita endofila.

Tende cioè a concentrarsi e permanere in ambienti “indoor”, dove le condizioni ambientali restano abbastanza costanti nell’arco di tutto l’anno.

Pertanto la sua attività, così come la sua capacità di trasmettere patogeni, viene solo minimamente ridotta dall’arrivo dell’inverno.

Pulci anche in inverno tra le pareti di casa

Anche le pulci sono insetti che svolgono la maggior parte del loro ciclo biologico nell’ambiente e non sull’ospite.

Solo il 5% delle pulci, infatti, vive sull’animale.

Il 95% di loro uova, larve e pupe è disseminato invece in ambiente domestico (moquette, tappeti, divani, cucce, ecc.).

Qui trovano infatti condizioni protette e abbondante nutrimento.

Condizioni ideali per il loro sviluppo sono temperature tra i 18 e 24 °C e umidità elevata (60-65%), condizioni facilmente ritrovabili all’interno delle mura domestiche o in ambienti collettivi al chiuso.

In queste condizioni pertanto il ciclo biologico della pulce si può realizzare in 15-30 giorni durante tutto l’arco dell’anno.

pulci inverno cane

Viceversa, i diversi stadi biologici delle pulci sono suscettibili sia alla luce diretta dei raggi solari, sia alle temperature rigide (< 5 °C).

Normalmente, l’infestazione nei nostri animali avviene in condizioni di promiscuità di animali e di uno stile di vita outdoor e indoor (il classico gatto che fa vita sia dentro che fuori casa).

Queste condizioni che favoriscono poi una facile contaminazione ambientale domestica.

Al pari delle zecche, anche le pulci rappresentano nei nostri cani, e soprattutto nei nostri gatti, dei vettori di malattie infettivo-infestive.

Possono essere sia di natura batterica che parassitaria (vermi intestinali), nonché causa di importanti dermatopatie (dermatite allergica).

Inoltre, in assenza di animali domestici, la pulce può decidere di alimentarsi anche sull’uomo.

L’antiparassitario contro l’infestazione da pulci e zecche anche in inverno

Alla luce di queste considerazioni, risulta importante confrontarsi con il proprio Medico Veterinario di fiducia prima di interrompere i trattamenti antiparassitari.

Insieme a lui occorre valutare le diverse strategie, in base anche ai diversi fattori di rischio a cui risulta esposto l’animale, come ad esempio lo stile di vita.

pulci inverno vet

L’utilizzo del prodotto antiparassitario deve essere volto in primis a impedire che il nostro animale si infesti con pulci e zecche e mantenga così il suo stato di salute durante tutto l’arco dell’anno.

Nel caso la visita clinica veterinaria riveli uno stato di infestazione, si possono usare prodotti in formulazione spot-on o collare attivi sia nei confronti degli adulti (pulci e zecche), che delle forme immature presenti nell’ambiente (uova, larve, pupe di pulci).

In alternativa si può ricorrere, sotto prescrizione di ricetta medico-veterinaria, a nuovi prodotti in formulazione orale, a base di isoxazoline.

Questi sono in grado di abbattere molto rapidamente gli adulti dopo il pasto di sangue, impedendo la deposizione delle uova e quindi le reinfestazioni.

La somministrazione costante di antiparassitari adulticidi e/o ovicidi-larvicidi agli animali infestati implica non solo un trattamento efficace sull’animale, ma in pochi mesi contribuisce anche all’abbattimento della carica ambientale e nel lungo periodo alla sterilizzazione.

Azioni di controllo preventivo

Oltre ai trattamenti antiparassitari è importante mettere in atto alcune semplici azioni da parte dei proprietari al fine di controllare al meglio queste parassitosi.

Soprattutto per quelle specie che sviluppano e si mantengono in ambiente “indoor”.

Per le zecche, è comunque buona pratica al rientro dalle passeggiate e nei giorni successivi spazzolare il mantello ed ispezionare le zone dove maggiormente si attaccano le zecche, cioè testa e regione ventrale del corpo.

Per le pulci, fondamentale risulta eseguire trattamenti negli ambienti domestici in cui circolano o stazionano gli animali, nonché dei loro luoghi di riposo (cucce, coperte, cuscini).

È utile l’utilizzo costante dell’aspirapolvere per rimuovere feci, uova e larve di questi parassiti.

Nel lavaggio delle superfici ambientali bisogna fare particolare attenzione alle fessure presenti sul pavimento.

Inoltre, la quotidiana esposizione di cucce, tappeti e tappetini, copridivani e altre attrezzature, alla luce diretta del sole (in estate) o al freddo (in inverno), per qualche ora, è in grado di ridurre la carica parassitaria ambientale.

In casi di gravi infestazioni in ambiente domestico si possono usare antiparassitari in formulazione spray o nebulizzatori ambientali, con attività adulticida e di regolazione della crescita.