L’ingestione di lievito e pasta cruda per il pane è nociva per il cane?

La crisi sanitaria del 2020 ha indotto un maggior numero di persone a cimentarsi con la cucina, replicando ricette consigliate da chef stellati o cucinando pane e pizza in casa, favorendo così l’accesso degli animali a questo tipo di preparazione.

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Durante lo scorso anno, un buon numero di italiani si è trasformato – vuoi per diletto, vuoi per necessità – in pizzaioli, panettieri e pasticceri. Tuttavia questa nuova abitudine può avere serie conseguenze per cane e gatto: l’intossicazione dovuta all’ingestione di lievito e pasta cruda per pane e pizza.

Intossicazione da lievito e pasta cruda per il cane

Solitamente, l’intossicazione è dovuta all’ingestione di pasta cruda in fase di lievitazione, e più raramente è causata dell’ingestione del lievito stesso.
Considerando le circostanze di esposizione (ingestione accidentale all’interno delle mura domestiche) l’intossicazione colpisce esclusivamente i carnivori domestici, principalmente il cane, seguito dal gatto e aneddoticamente dal furetto.

In merito all’ingestione della pasta per il pane, i cani sono quelli più largamente rappresentati e hanno la tendenza a ingoiare tutta la quantità accessibile (a volte parecchie centinaia di grammi) e questo li espone a un rischio maggiore.

Perché la pasta per il pane è tossica?

Non è stata individuata una dose tossica. Il rischio dipende essenzialmente dalla capacità di fermentazione dunque dalla materia fermentescibile presente: l’ingestione della pasta cruda è maggiormente nociva rispetto all’ingestione del solo lievito.

La tossicità è dovuta alla fermentazione dei lieviti che trasformano lo zucchero in etanolo e diossido di carbonio, processo favorito oltretutto dal mantenimento del lievito alla temperatura corporea.

L’emissione di CO2 e la lievitazione della pasta creano un problema meccanico, ma l’intossicazione si basa soprattutto sull’azione dell’etanolo che si diffonde largamente nell’organismo e supera la barriera emato-meningea.

Quali sono i sintomi?

I sintomi sopraggiungono nell’arco di qualche ora dall’ingestione, tuttavia, dato che l’assorbimento dell’etanolo avviene rapidamente, se la fermentazione della pasta è a buon punto, la sintomatologia è già evidente dopo mezz’ora-un’ora dall’ingestione.

Lo sviluppo di gas è invece più graduale.

Tra i sintomi, si possono evidenziare principalmente alterazioni a livello di apparato digerente conseguenti alla lievitazione della pasta come vomito o sforzi improduttivi. Attenzione al rischio di torsione dello stomaco soprattutto nei cani di grossa taglia!

Possono esserci anche disturbi neurologici: convulsioni, disorientamento e tremori se l’intossicazione è grave.

Cosa fare se il cane ingerisce lievito o pasta cruda?

Rispettare i giusti accorgimenti per conservare correttamente e tenere fuori dalla portata di bambini ed animali il lievito e la pasta cruda può evitare che si presenti il problema.

In caso di dubbio di avvenuta contaminazione e/o ingestione di un prodotto da parte di un animale, consultate al più presto il Vostro Medico Veterinario di fiducia, avendo cura di descrivere quanto accaduto senza tralasciare particolari che potrebbero risultare insignificanti per Voi, ma molto importanti per il Medico Veterinario al fine di intraprendere la terapia migliore.