Leptospirosi nel cane: mai abbassare il livello di attenzione!

La leptospirosi è una malattia emergente a causa del riscaldamento globale e dell’aumento dei fenomeni atmosferici estremi. Nei cani è stato osservato un aumento dei casi dagli anni 2000, in Europa come negli Stati Uniti. È molto importante che i proprietari siano informati e conoscano questo "nemico" al fine di prevenirlo.

leptospirosi nel cane

Terminato il lockdown, la possibilità di fare una passeggiata con il proprio cane in mezzo alla natura sembra ancora più attraente, ma questo non è il momento di abbassare la guardia nei confronti di un antico nemico: la leptospirosi nel cane.

Nelle acque dolci, nel fango, nel suolo e nella vegetazione umida le leptospire trovano l’ambiente ideale alla loro sopravvivenza. La prevenzione è fondamentale.

Dagli anni 2000, purtroppo, si è osservato in Europa un aumento di casi di leptospirosi nei cani.

Chi sono le leptospire?

Le leptospire sono batteri appartenenti al phylum Spirochaetes che sono batteri piccoli, mobili ed elicoidali presenti in tutti i continenti e praticamente in tutte le specie di mammiferi. Le leptospire sono batteri complessi.

In Europa, i principali sierogruppi di leptospire sono la Icterohaemorrhagiae, Bratislava, Grippotyphosa, Australis, Canicola e Sejroe.

Nel Nord America, il sierotipo Pomona è il più frequente e anche il più patogeno ed è stata descritta anche L. grippotyphosa.

Il ratto (e gli altri piccoli roditori) è il principale serbatoio, mentre il cavallo sembra essere l’ospite intermedio di Leptospira bratislava e il cane di Leptospira canicola.

Cane e leptospirosi: come si trasmette?

L’infezione da Leptospira può verificarsi a seguito del contatto diretto con i batteri, urine contaminate, fluidi riproduttivi o serbatoi ambientali come acqua e suolo.

Alcuni studiosi suggeriscono che l’ingresso dei batteri può avvenire attraverso le mucose oppure, grazie alla loro elevata motilità, per via transdermicamente attraverso la pelle umida o abrasa.

Leptospirosi nel cane

Nel cane, la sintomatologia clinica è generalmente acuta e nel 75% dei casi sono associati anoressia, letargia e vomito.

Anche se i cani che vivono in campagna sono i più esposti all’infezione da Leptospira, quelli cittadini non si possono certamente considerare al sicuro; per tale motivo, la prevenzione è fondamentale.

Il piano vaccinale deve essere adattato all’evoluzione epidemiologica e alla presenza di fattori di rischio e la figura di riferimento, al quale il proprietario deve rivolgersi, è senza ombra di dubbio il medico veterinario.

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FONTE: LaSettimanaVeterinaria