Legame uomo-animale: meglio se non troppo stretto?

Possedere un pet è generalmente considerato fonte di benessere e una forte relazione con lui un fatto positivo. Ma ciò è sempre vero? Secondo un recente studio australiano la realtà non sarebbe così netta, ma esistono situazioni in cui l’amore per un animale domestico può influire negativamente sulla salute mentale del proprietario.

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legame uomo-animale
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Uno studio australiano, condotto dall’Università di Adelaide e dall’Università La Trobe, ha esplorato la relazione tra il legame uomo-animale, il supporto sociale umano e il modo in cui ciò influisce sul benessere e sulla resilienza.

I ricercatori Lian Hill, Helen Winefield e Pauleen Bennett hanno testato la teoria secondo cui gli animali domestici “hanno dimostrato di fornire un effetto tampone in periodi di avversità per le persone con problemi di salute mentale”.

La ricerca ha indagato il legame emotivo con il pet

A questo scopo, hanno intervistato circa 400 proprietari di animali domestici e 146 persone che invece non ne possedevano, raccogliendo informazioni sui loro supporti sociali umani e la loro resilienza e, dai proprietari di animali domestici, anche sulla forza del legame emotivo con i loro animali.

Le risposte hanno fatto emergere che per la maggior parte delle persone il fatto di avere un animale domestico non ha aumentato la loro capacità di recupero dallo stress, ma anzi che questo diventa più complesso se il legame è estremamente forte, o anche estremamente debole.

Un legame uomo-animale eccessivo può sostituire le interazioni umane

Lo studio ha infatti messo in evidenza che avere un legame uomo-animale eccessivo può sostituire alcuni aspetti dell’interazione umana, come le connessioni sociali e il supporto emotivo, e quindi ridurre la capacità di una persona di costruire resilienza e lavorare nelle avversità.

Le persone che hanno legami eccezionalmente forti con il loro animale domestico possono avere esiti negativi in termini di salute mentale, con conseguente isolamento e riduzione dei contatti sociali o dell’impegno nelle attività di cura di sé”, ha concluso il rapporto.

Ciò potrebbe, ad esempio, accadere a una persona con un eccessivo legame con il proprio animale domestico che si trovasse costretto a rinunciarvi (lo studio cita politiche di edilizia popolare che potrebbero vietare di detenere animali domestici); o situazioni in cui le persone “non sono più in grado di uscire di casa temendo di doversi separare dal proprio animale, oppure perché in ansia per la salute dei propri animali domestici”.

Anche un legame uomo-animale troppo debole influisce negativamente sulla persona

Non solo, lo studio ha scoperto che anche l’inverso è vero e che la salute mentale può essere influenzata negativamente se non c’è legame: “I soggetti che hanno dovuto involontariamente prendersi cura di un animale domestico, a causa della rinuncia da parte di familiari o amici, e che hanno un rapporto particolarmente debole con il pet ma si sentono in dovere di prendersi cura di lui, possono sperimentare la pressione di questa situazione, il che può avere un impatto negativo sulla loro salute mentale“.

Per i ricercatori dovranno essere condotte ulteriori ricerche per studiare se la salute fisica e mentale possono essere influenzate anche dal numero di animali e dalla tipologia degli stessi.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria

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