Le malattie di origine nutrizionale e dell’apparato digerente nel furetto

Nel furetto esistono diverse malattie che possono interessare l'apparato gastroenterico o che invece derivano da una scorretta alimentazione. Vediamo quali.

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A cura di: Prof.ssa Giorgia Meineri

apparato digerente furetto coppia
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Nel furetto esistono diverse malattie che possono interessare l’apparato digerente o che invece hanno un’origine di tipo nutrizionale.

Per questo animale infatti una valutazione nutrizionale completa deve includere specifiche raccomandazioni, perché una scorretta alimentazione potrebbe contribuire allo sviluppo di alcune patologie

L’insulinoma nel furetto

L’insulinoma è un tumore pancreatico delle cellule beta che ipersecernono insulina.

Nel furetto sembra che i cibi dolci possano contribuire ad alterare il funzionamento di queste cellule del pancreas.

Il sintomo principale è l’ipoglicemia a digiuno.

apparato digerente furetto

Nel furetto il tasso di metastasi per questo tipo di neoplasia è molto più basso rispetto a quanto avviene nei cani (4% contro 50%, rispettivamente).

Nonostante questo, gli insulinomi possono essere mortali, perché possono portare a profonda ipoglicemia per continua produzione e secrezione di insulina.

La diagnosi viene fatta dal Medico veterinario sulla base di segni clinici: un basso livello di glucosio nel sangue a digiuno e una remissione temporanea dei sintomi dopo la somministrazione di zucchero.

Per ottenere una diagnosi definitiva, è necessaria una valutazione istopatologica.

Le opzioni di trattamento comprendono l’asportazione chirurgica, la gestione medica o entrambe.

La maggior parte dei furetti ha più noduli pancreatici piuttosto che un tumore solitario e la chirurgia spesso non è curativa.

L’intervento chirurgico può rallentare la progressione della malattia, eppure fino al 40% dei soggetti ha una recidiva entro 10 mesi dall’intervento.

Quando l’intervento chirurgico è escluso, è indicata la gestione medica, con un cambiamento della dieta verso una dieta ricca di proteine, ricca di grassi, povera di carboidrati.

Questa dieta favorisce il controllo glicemico.

Se la dieta da sola non riesce a gestire la malattia del paziente, si correrà al trattamento medico farmacologico.

Nonostante la potenziale ipoglicemia ricorrente, la prognosi e la qualità della vita dei furetti sono spesso nettamente migliori rispetto a quelle di cani e gatti.

La malattia infiammatoria intestinale

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) è un problema comune osservato nei furetti domestici.

Spesso si raccomandata una dieta per ridurre al minimo la stimolazione antigenica del tratto intestinale.

Poiché molte diete commerciali per furetti sono a base di pollo, si consiglia generalmente di evitare questa fonte di proteine qualora insorgessero allergie alimentari.

Ad ogni modo, è necessaria un’anamnesi dietetica completa.

La maggior parte degli studi sulla dieta a eliminazione consiglia di eseguirla per 8-12 settimane, sebbene il miglioramento clinico sia spesso osservato prima.

Linfoma nei furetti

Il linfoma è comune nei furetti, in assenza di una vera prevenzione, una buona alimentazione e un ambiente sano.

Questo è uno dei motivi principali che depone a favore di controlli clinici regolari, che hanno l’obiettivo di identificare questa malattia e procedere con il suo trattamento prima della comparsa dei segni clinici gravi.

Calcoli urinari o urolitiasi

L’urolitiasi si verifica occasionalmente nei furetti, così come avviene nei cani e nei gatti.

Sembra esserci un coinvolgimento di un fattore ereditario nello sviluppo di questa patologia nel furetto, anche se non si può escludere una causa dietetica.

La causa scatenante l’urolitiasi potrebbe quindi rivelarsi la combinazione dei due fattori.

In questo momento, l’unica opzione preventiva per l’urolitiasi nei furetti è mantenere un’adeguata idratazione ed evitare di somministrare diete favorenti questa patologia.

apparato digerente furetto padrone

Altri problemi dell’apparato digerente nel furetto

Parassiti intestinali

Nel furetto il controllo per i parassiti intestinali (in particolare i coccidi) dovrebbe essere fatto alla prima visita e poi una o due volte l’anno a seconda dei fattori di rischio.

I furetti che vivono rigorosamente in ambienti chiusi potrebbero essere esentati dall’esame fecale di routine.

Anche se si deve tenere presente che se si utilizza terriccio come lettiera questo potrebbe essere una potenziale fonte di infezione.

Coronavirus enterico

Il coronavirus enterico del furetto (FRECV) provoca enterite da lieve a grave, comunemente nota come “malattia della melma verde”.

Questo perché il passaggio di grandi quantità di pigmento biliare e muco nelle feci determina una loro colorazione verdastra caratteristica.

Sebbene i segni clinici possano essere gravi, la mortalità per questo virus è rara.

Generalmente è il risultato di disidratazione e infezione batterica enterica secondaria, se gli animali non sono trattati.

L’unica vera prevenzione per questa malattia si ottiene evitando l’esposizione del furetto a un soggetto infetto.

Ulcera gastrointestinale

L’ulcerazione gastrointestinale è un’evenienza comune nei furetti e spesso è associata a un’infezione da Helicobacter mustelae.

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