Botti di Capodanno: cosa fare con cani e gatti

Se il nostro animale ha sviluppato una sensibilità a botti o forti rumori non bisogna disperare. Il problema si può affrontare e risolvere con alcune accortezze.

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A cura di: Dott.ssa Patrizia Piotti

Botti cani gatti

Molti dei cani e dei gatti che vivono in famiglia sono particolarmente sensibili ai rumori forti o improvvisi, quali botti, temporali, spari, fuochi d’artificio.

Recentemente, i ricercatori si sono resi conto anche del fatto che non sempre l’emozione che causa le reazioni ai rumori è legata alla paura.

Gli animali possono infatti reagire per altri motivi.

Ad esempio, frustrazione, se non possono evitare rumori che trovano fastidiosi, o noia e desiderio di giocare che vengono stimolati dal rumore.

Questa categoria di problemi del comportamento degli animali da compagnia non viene più quindi chiamata “paura” o “fobia” dei rumori forti, ma piuttosto “sensibilità” ai rumori.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non si tratta di una condizione inevitabile per il nostro animale.

Esistono infatti alcune accortezze per gestire i momenti di maggiore rumorosità in maniera da ridurre il disagio del nostro piccolo amico.

È perfino possibile trattare in maniera definitiva la sensibilità ai rumori. Vediamo come.

Come riconoscere la sensibilità ai rumori in cane e gatto

Per prima cosa, è estremamente importante che i proprietari di cani e gatti sappiano come riconoscere i segni di sensibilità ai rumori nei loro animali.

Questi si possono identificare dalla postura dell’animale e da alcuni cambiamenti fisiologici nel suo organismo.

Ad esempio, quando l’animale è molto agitato a causa di paura, frustrazione, ma anche tentativi di giocare, la sua frequenza respiratoria e quella cardiaca aumentano.

Il pelo si può rizzare, soprattutto sulle spalle e sulla schiena, e i cani possono scodinzolare e abbaiare.

Cani e gatti con forte paura e fobia verso botti e forti rumori

Se la reazione emotiva è quella di una forte paura o fobia, i suddetti sintomi potrebbero essere accompagnati da urinazioni e defecazioni, anche in luoghi inappropriati.

A questo proposito, è importante ricordare che la mente dei nostri animali non li può portare a fare “dispetti”.

Questi comportamenti sono invece da considerare reazioni estreme dell’organismo di un individuo che si sente in pericolo di vita.

Gatto paura botti

In altri casi, paura e fobia si riconoscono perché l’animale cerca di rendersi più piccolo possibile, abbassando le orecchie sulla testa, affossando il collo nelle spalle e appiattendosi al terreno oppure.

Nel caso dei gatti, invece, accucciandosi immobili sulle quattro zampe con la coda nascosta.

A volte l’animale tenterà in tutti i modi di fuggire.

Se si trova confinato in una stanza, in alcuni casi potrebbe provocare gravi danni a porte e/o finestre nel tentativo di allontanarsi dal rumore che lo terrorizza.

Può succedere che l’animale stesso si ferisca anche gravemente durante un tentativo di fuga.

Ad esempio, i cani possono danneggiarsi le zampe o i denti cercando di aprire una porta, una grata, ecc.

I gatti scappati invece potrebbero finire in mezzo al traffico nel tentare di sfuggire al rumore improvviso.

Comportamenti in caso di ansia o frustrazione

Se si tratta di ansia, si può osservare, soprattutto nel caso dei cani, dei comportamenti di ipervigilanza.

In questi casi l’animale scruta freneticamente l’ambiente in cui si trova per identificare qualsiasi possibile fonte di pericolo.

Quando invece la frustrazione ha un ruolo importante, possono essere presenti comportamenti di “automutilazione”, quali leccarsi o mordicchiarsi ripetutamente una parte del corpo fino a causare dei veri e propri auto traumatismi.

Inoltre, in caso di frustrazione, si potrebbe notare che il comportamento peggiora, se l’animale è bloccato ad esempio in una stanza o in un trasportino, mentre tende a migliorare dopo l’esercizio fisico.

Vuole solo giocare o ricerca attenzione?

D’altra parte, la presenza di stati emotivi di tipo giocoso si può riconoscere soprattutto dalle posture.

Queste saranno rilassate e includeranno segnali di gioco.

Nel cane l’invito al gioco può essere espresso ad esempio da atteggiamenti di avvicinamento e allontanamento.

Infine, è possibile capire se ci troviamo di fronte a un atteggiamento legato all’attenzione che potremmo dare al nostro animale osservando se le sue reazioni cambiano in nostra presenza rispetto a quando è senza di noi.

10 consigli per affrontare al meglio la paura dei botti in cani e gatti

Se il nostro animale ha sviluppato una sensibilità ai rumori non dobbiamo disperare perché il problema si può affrontare e risolvere. Bisogna però seguire alcune accortezze.

Come comportarsi in presenza del rumore problematico?

Ad esempio, cosa si può fare nel periodo di Natale e Capodanno, se si vive in zone dove vengono sparati botti, miccette, fuochi d’artificio?

Cosa fare con il nostro cane o gatto?

Non punitelo

Per prima cosa sarà importante non punire l’animale.

Esso non può scegliere quello che prova, inoltre l’eventuale disagio legato al rumore si sommerà a quello della punizione, ad esempio la voce alta o la sgridata.

Non lasciatelo solo

Non bisogna lasciare solo l’animale, poiché potrebbe provocarsi lesioni anche molto gravi nel tentativo di fuggire.

Tenetelo in un luogo sicuro

Se il cane o il gatto cerca di nascondersi in una stanza, sotto ad un letto, in un armadio, ecc., non va obbligato a uscire, poiché questo potrebbe portare a reazioni anche di tipo aggressivo.

D’altro canto, è bene evitare che l’animale acceda ad ambienti esterni (ad esempio balcone, giardino) e/o di lasciarlo in tali luoghi durante i fuochi d’artificio, poiché si troverà ancora più esposto.

Riducete i rumori provenienti dall’esterno

In questi momenti di forti rumori, con botti e fuochi d’artificio, è meglio tenere l’animale adeguatamente riparato, preparando un luogo sicuro e protetto dai rumori esterni.

Ad esempio, se l’animale è abituato a stare in casa, si dovranno chiudere finestre e serrande prima che botti e altri rumori forti abbiano inizio.

Si potrà utilizzare della musica o accendere il televisore per coprire i rumori provenienti dall’esterno.

Create un ambiente per lui rilassante

Si può creare una zona dove l’animale ami rilassarsi, sistemandovi, tappeti, cucini e coperte morbidi e confortevoli.

L’atmosfera può essere ulteriormente resa più calma utilizzando in quell’area un prodotto a base di feromoni calmanti e/o oli essenziali contenenti ad esempio valeriana e lavanda.

Programmate le passeggiate lontano dagli orari serali più “difficili”

Oltre alla gestione dell’ambiente, anche il nostro atteggiamento potrà essere un importante aiuto per il nostro animale.

Se si tratta di un cane, sarà bene programmare le sue passeggiate lontano dagli orari serali, in cui è facile che vengano utilizzati botti e fuochi d’artificio.

Mantenete un atteggiamento positivo e rilassato

Una volta in casa, dovremo cercare di mantenere un atteggiamento positivo e rilassato che trasmetta serenità al nostro animale.

Sappiamo infatti che i nostri animali da compagnia non sono solo molto bravi a leggere le espressioni delle nostre emozioni, ma vengono anche fortemente influenzati da come ci sentiamo.

Positività è quindi la parola chiave.

Distraetelo con qualcosa per lui piacevole

Possiamo ad esempio cercare di distrarre il cane o il gatto tramite giochi che gli piacciano molto (ad esempio pallina, giochi con il cibo, ricerca olfattiva, penne e piume o giochi con erba gatta).

Se l’animale non è interessato al gioco, ma si fa distrarre dal cibo, potremmo utilizzare uno dei molti giochi per animali fatti per essere riempiti di cibo.

Per questi si può utilizzare pappa umida o altri alimenti adatti ai nostri animali disponibili in formato cremoso e spalmabile.

In questa maniera il cane o il gatto saranno impegnati per qualche tempo con qualcosa di molto piacevole, ma anche rilassante.

Lasciatelo tranquillo dove preferisce

È possibile che il nostro animale non voglia interagire.

botti cani gatti nascosto

Magari preferisce rimanere nella cuccia che gli abbiamo preparato, oppure sceglie di accucciarsi vicino a noi per avere il nostro conforto.

In questi casi, mantenendo sempre un atteggiamento calmo e positivo, potremo essere lì per il nostro piccolo amico.

Per qualcuno sarà più utile solamente la nostra vicinanza fisica, per altri lo saranno delle carezze e dei massaggi calmi e rilassanti.

Chiedete consiglio al veterinario per un eventuale supporto

Infine, sarà bene parlare con il nostro Medico veterinario di fiducia, per valutare la possibilità di supportare ulteriormente il nostro animale.

Esistono infatti supplementi nutrizionali o farmaci di breve durata che aiutano soprattutto a ridurre l’ansia e la paura.

Questa scelta, ponderata con attenzione, è un atto importante per la garanzia del benessere del nostro animale.

Ma è anche di fondamentale importanza nell’aiutarlo a non peggiorare ulteriormente a causa dell’accumulo di esperienze negative.

Come fare affinché il problema dei botti non si ripresenti più in cani e gatti

Una volta trascorso il periodo difficile del Capodanno, dovremo adoperarci per mettere la parola fine al disagio provocato dai botti e dai forti rumori nei nostri cani e gatti.

botti cani gatti gatto

Tutte queste accortezze, infatti, ci permetteranno di aiutare il nostro animale a superare il momento più difficile di esposizione ai rumori forti, ma non risolvono il problema della sensibilità.

Per fare questo sarà necessario riabituare gradualmente il cane o il gatto ai rumori che sono per lui difficili da tollerare.

Il procedimento richiede alcune importanti accortezze perché abbia successo, ma è molto efficace e presenta una prognosi molto buona.

Se il nostro animale soffre di sensibilità ai rumori, è necessario rivolgersi quanto prima a un Medico veterinario esperto in comportamento che valuti attentamente la situazione nel suo insieme e ci spieghi come intervenire.

Il veterinario esperto in comportamento, affiancato da svariate figure come, ad esempio educatori e istruttori cinofili, ci può aiutare ad affrontare ed eliminare questa fonte di disagio per il nostro animale.