La corretta quantità di cibo: un importante bersaglio da centrare!

L’industria vende ai proprietari delle armi funzionanti (i mangimi); per colpire il bersaglio bisogna scegliere l’arma giusta e saperla utilizzare.

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A cura di: Prof.ssa Giorgia Meineri

la corretta quantità di cibo
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Individuare la giusta quantità di cibo è abbastanza facile quando si utilizzano mangimi, risulta invece complicato con le razioni casalinghe, composte di alimenti di cui è difficile conoscere l’esatto valore nutritivo.

Il risultato più evidente della mancanza di controllo sono il sovrappeso e l’obesità: si calcola che attualmente più di un terzo dei cani adulti ne sia vittima. Spesso l’ingrassamento inizia già in fase giovanile.

Se si utilizzano mangimi completi basta pesare l’animale e adottare le quantità suggerite dall’Azienda produttrice per il peso e per l’età, adattandole eventualmente alla razza, all’ambiente e alle condizioni di vita dell’animale.

Animali esposti al freddo, che hanno la possibilità di giocare con i propri simili o con bambini, che dispongono di ampi spazi, consumano più energia (e quindi alimento) di quelli che vivono da soli in ambienti ristretti e riparati.

I mangimi a elevato tenore energetico (3,9-4,5 kcal EM/grammo) vanno somministrati in quantità più limitate, diversamente l’accrescimento sarà troppo rapido.

I mangimi a basso tenore energetico viceversa richiedono il consumo di grandi quantità; se il cucciolo non ne mangia a sufficienza si avrà un accrescimento insoddisfacente.

La corretta valutazione dei mangimi e definire la corretta quantità di cibo

I proprietari di cani cercano di alimentare al meglio i loro animali e sono molto interessati ai sistemi che permettono una valutazione dei mangimi ad essi destinati.

Premesso che una valutazione esaustiva non è semplice, vediamo insieme le regole generali da seguire:

• leggere le etichette riportate, a norma di legge, sulle confezioni. Vi si troverà la specificazione del tipo di mangime: “completo”, idoneo a coprire tutte le esigenze dell’animale, oppure “complementare”, da utilizzare con altri alimenti che ne completino il profilo nutritivo.

Troveremo poi un elenco di voci quali: – ingredienti: che indicano le materie prime utilizzate, poste in ordine decrescente rispetto al livello di introduzione; – analisi chimica: che riporta il contenuto nei principali principi nutritivi; – integrazione, che elenca le vitamine e gli oligoelementi minerali aggiunti, con le relative quantità;

• seguire le indicazioni in merito alle quantità di cibo da somministrare, cercando di individuare le dosi più congrue. Se si utilizzano alimenti completi non aggiungere altri ingredienti che squilibrerebbero la razione;

controllare il peso dell’animale una volta al mese e riportare i dati ottenuti sul libretto sanitario o su apposita scheda. Correggere eventualmente le quantità di alimento in funzione dell’andamento del peso dell’animale: se ingrassa diminuire le dosi, se dimagrisce aumentarle;

• imparare a discriminare tra i vari tipi di pubblicità e dare più credito a quella che fornisce parametri tecnici piuttosto che a quella che sfrutta solo belle immagini o frasi a effetto.

Se il cane mantiene il peso-forma e gode di un buon stato di salute significa che il prodotto è valido, che lo si sta utilizzando correttamente e che è stata individuata la corretta quantità di cibo. 

L’esperienza empirica insegna che la maggior parte dei problemi patologici legati all’alimentazione sono dovuti a errori nel razionamento.

Bruschi cambiamenti, dosi inappropriate, goloserie varie inducono, talora in tempi brevi talora in tempi lunghi, patologie che a torto vengono attribuite al mangime.

Il proprietario deve quindi convincersi di essere l’artefice del benessere del proprio animale non solo perché sceglie un alimento affidabile, ma anche perché lo utilizza correttamente e che il medico veterinario di fiducia sarà un valido aiuto per raggiungere questo obiettivo e definire la corretta quantità di cibo.

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