Il mio cane abbaia sempre: ecco come comportarsi

Molti proprietari si lamentano che il proprio cane abbai troppo, alcune volte senza un reale motivo. Andiamo a vedere quali consigli seguire per cercare di limitare o controllare il continuo abbaio del nostro amico a quattro zampe.

cane abbaia sempre

Prima di andare a vedere come comportarsi con un cane che abbaia sempre, è bene precisare che il comportamento di guardia è innato nel cane; perciò è impossibile aspettarsi che i cani smettano di abbaiare del tutto. Quello che si può fare, invece, è cercare di limitare l’abbaiare del cane.

Il cane abbaia sempre alla porta, ecco cosa fare

Quando il cane abbaia alla porta principale (o al cancello del giardino), il metodo da seguire è di avvicinarsi a lui, senza parlare e senza guardarlo.

L’assenza di comunicazione da parte del proprietario è essenziale: qualsiasi parola incoraggerebbe il cane a continuare ad abbaiare.

Bisogna quindi stare davanti alla porta per qualche secondo, per mostrare al cane l’interesse per ciò che accade al di fuori, e poi girarsi lentamente e tornare a casa sempre senza parlare al cane.

Il proprietario ha quindi dimostrato all’animale di essere stato in grado di garantire la protezione e che non c’erano problemi.

Una volta che la sequenza è finita, il padrone può chiamare gentilmente il cane chiedendogli di venire e accarezzarlo congratulandosi anche con la voce.

Il contesto che prima scatenava il reciproco fastidio diventa una possibile e desiderabile fonte di scambi positivi.

Distogliere l’attenzione del cane

Un’altra possibilità per evitare l’abbaiare fastidioso è di ricorrere a uno stimolo dirompente all’inizio dell’esecuzione della sequenza, al fine di bloccare il cane nel suo slancio e reindirizzarlo verso il proprietario.

Uno stimolo dirompente è uno stimolo senza una relazione funzionale con la sequenza comportamentale in atto: lo interrompe e provoca un comportamento di attesa.

Per attirare l’attenzione del cane non appena inizia ad abbaiare, si può ricorrere a un rumore sufficientemente forte (clacson) o che l’animale apprezza (giocattolo con “squeak”).

Quindi deve incoraggiare l’animale ad andare da lui, per dargli una ricompensa che gli piace particolarmente (snack, gioco).

Occorre comunque ricordare che ogni cane è un individuo a sé, con le sue peculiarità comportamentali, rispetto alle quali di volta in volta è sempre bene riferirsi, per ulteriori consigli/chiarimenti, al proprio Medico Veterinario di fiducia, che rappresenta sempre la figura di riferimento non solo per quanto riguarda la salute del nostro amico animale, ma anche imparare ad educare il cane.