I rettili e le ustioni: quali sono gli esemplari a maggior rischio?

I rettili, a differenza degli altri animali più evoluti, spesso non avvertono il calore eccessivo dei riscaldatori sulla loro pelle e rimangono in contatto con la fonte di calore fino a provocarsi ustioni di terzo grado.

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

rettili e le ustioni

I maggiori traumi che i rettili subiscono sono le ustioni da apparecchiature riscaldanti poste nel terrario per un adeguato mantenimento termico.

I riscaldatori più usati sono: lampade rosse, bianche, in ceramica, a vapori di mercurio, cavetti, tappetini e piastre con all’interno resistenze, ecc.

Rettili e le ustioni: quali sono i più colpiti?

Questi traumi possono colpire tutti i rettili ma in genere sono soprattutto i serpenti ed i sauri che maggiormente ne li subiscono; questo per via di un maggior contatto diretto con le apparecchiature riscaldanti.

Tra i sauri gli animali più soggetti a questa patologia, vi sono quelli con una pelle più sensibile dove la protezione delle scaglie è minore; come ad esempio i camaleonti ed alcuni tipi di gechi.

Questi rettili vengono colpiti in più zone del corpo, dalla testa alla coda e soprattutto nella zona dorsale.

Tra gli ofidi i soggetti più colpiti, vi sono quelli arboricoli, i quali, tendono ad arrampicarsi sulle lampade riscaldanti; ma anche gli altri serpenti possono subire questi traumi.

Poca reattività all’eccesso di calore

I rettili, a differenza degli altri animali più evoluti, spesso non avvertono il calore eccessivo dei riscaldatori sulla loro pelle e, rimanendo in contatto con la fonte di calore, possono provocarsi ustioni anche di terzo grado.

Non si sa se questo fatto sia dovuto ad una mancata sensibilità al dolore da ustione oppure ad una insufficienza cerebrale che dovrebbe portarli a capire che se si spostassero dalla fonte di calore eviterebbero danni più gravi.

Un esempio ricorrente di queste mancanze sono i serpenti che dormono avvolti sulle lampade riscaldanti dotate di termostato di accensione; in alcuni momenti del giorno queste sono spente e poi con l’abbassarsi della temperatura nel terrario si accendono automaticamente.

Il serpente, una volta accesa la lampada e raggiunte temperature molto elevate, non si sposta e si auto infligge delle bruciature molto gravi.

Altre volte, la causa è l’impossibilità dell’animale di spostarsi dalla fonte di calore. Per esempio, nel caso di terrari che hanno il fondo completamente ricoperto dal cavetto o dal tappetino riscaldante, l’animale, anche se volesse, non può cercarsi una zona fresca ed è obbligato a stare su una base riscaldata che cuoce lentamente i tessuti a contatto continuo.

Riscaldatori errati o troppo potenti

Un altro motivo per questo tipo di patologia è l’applicazione errata di fonti di calore; ad esempio lampade riscaldanti troppo potenti rispetto alle dimensioni del terrario, oppure una teca troppo bassa in cui non vengono rispettate le distanze di sicurezza tra animale e lampada.

Come riconoscere la bruciatura da ustioni?

La bruciatura può essere di diverse gravità a seconda degli strati cutanei colpiti.

Una scottatura superficiale interessa l’epidermide e causa eritema, perdita della colorazione della zona colpita, raggrinzamento delle scaglie e dolore.

Se la bruciatura interessa invece strati più profondi della cute, si ha la formazione di vesciche fino alla perdita delle scaglie con esposizione del tessuto sottostante.

Dove si ha la perdita del primo strato cutaneo, il tessuto sottostante si presenta con un essudato sieroso che in un secondo tempo secca e forma una crosta. Questa crosta, nelle mute successive al trauma, può staccarsi causando ferite più profonde.

In caso di ustioni di un rettile, è importante (e doveroso) rivolgersi ad un medico veterinario esperto per correggere gli errori dell’habitat e impostare cure adeguate.

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