I cani possono entrare nei ristoranti e bar? cosa dice la legge

E' consentito (o vietato) portare il proprio cane nelle zone aperte al pubblico di bar e ristoranti? Per rispondere è necessario sapere cosa dice la legge, in particolare modo, il Regolamento di Polizia veterinaria.

A cura di: Dott.ssa Paola Fossati

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Molto spesso i proprietari di animali (e non) si chiedono se i cani e gli altri animali da compagnia possano entrare nei ristoranti, bar o pizzerie. È consentito oppure è possibile  vietare l’ingresso ai cani?

Per rispondere è necessario sapere cosa dice la legge

A livello nazionale, il Regolamento di Polizia veterinaria prevede che i cani possono essere portati nelle vie o negli altri luoghi aperti al pubblico solo se sono tenuti al guinzaglio o se hanno la museruola.

Sempre secondo il Regolamento di Polizia veterinaria, devono avere contemporaneamente sia il guinzaglio sia la museruola quando sono condotti sui mezzi di trasporto pubblici oppure nei locali pubblici.

Più di recente, il Ministero della Salute ha validato il Manuale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel quale si legge che è consentito l’accesso ai cani nelle zone aperte al pubblico di bar e ristoranti, a condizione che siano muniti di guinzaglio e museruola.

Sono considerati “pubblici” i luoghi, di proprietà del demanio dello Stato, che sono accessibili al pubblico (ad esempio gli uffici e, in generale, le strutture pubbliche).

Sono “aperti al pubblico” i luoghi che, pur essendo di proprietà privata, sono accessibili al pubblico secondo le regole di accesso e le limitazioni stabilite dal proprietario o gestore.

Il cane non deve entrare a contatto con gli alimenti

Resta il divieto di introdurre cani o altri animali domestici nei locali dove si preparano, manipolano, trattano e conservano gli alimenti (ad esempio nelle cucine), come stabilito anche dal Regolamento n. 852/2004/CE, che vuole impedire le contaminazioni degli alimenti stessi.

A questo proposito, sempre il Ministero ha specificato, con due note successive (n. 11359/2017 e n. 23712/2017), che all’interno o all’esterno degli esercizi di vendita al dettaglio di alimenti, possono essere predisposti appositi locali o spazi in cui accogliere gli animali.

Inoltre, nel caso in cui esistano regolamenti locali che autorizzano l’ingresso degli animali negli spazi di vendita, l’esercente deve garantire che gli animali non possano entrare in contatto diretto o indiretto con gli alimenti, sia sfusi che confezionati, dei quali devono sempre essere garantire igiene e sicurezza.

I cani possono entrare nei ristoranti? L’ultima parola spetta al gestore

Dunque, non esiste un divieto assoluto di ingresso ai cani nei bar o ristoranti, ma devono essere rispettate speciali cautele in quelli in cui sono presenti sostanze alimentari.

Bisogna tenere presente, tuttavia, che il gestore di una struttura aperta al pubblico, come il ristorante o un altro esercizio commerciale, può sempre decidere di non consentire l’accesso degli animali, in forza del suo diritto di stabilire le regole di accesso a una proprietà privata, seppure aperta al pubblico.

In questo caso si crea anche l’obbligo di esporre all’ingresso, in posizione ben visibile, un cartello con specifico avviso che gli animali non sono ammessi.