Gatto stressato: come si riconosce? quali sono i segnali per capirlo?

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gatto stressato

Come si riconosce un gatto stressato ? Bisogna partire dal concetto che gli animali non percepiscono il mondo come lo vediamo noi. Vedono, ascoltano, odorano e sperimentano il loro ambiente in modo diverso.

Tenere a mente queste differenze cruciali tra umani e non, può essere di grande aiuto quando si tratta di progettare un ambiente a basso stress. La separazione dal proprietario e l’essere tenuti in gabbia rappresentano due condizioni estremamente stressanti per un gatto.

Un gatto che si trova in un profondo stato di disagio e di stress può mostrare un’ampia varietà di segni, i quali non sono tutti necessariamente sempre presenti e possono essere esibiti con intensità e frequenza diversa da un individuo all’altro.

Quando un animale si trova in uno stato di stress si verificano cambiamenti fisiologici finalizzati a preparare l’animale a rispondere al pericolo percepito. Il ritmo cardiaco accelera con conseguente aumento della gettata cardiaca, la respirazione diventa più frequente, le pupille si dilatano e cresce l’acutezza sensoriale.

Il gatto stressato può anche svuotare la vescica e l’intestino. La postura di un animale ansioso generalmente è con il corpo appiattito, la coda bassa o ripiegata e le orecchie portate indietro appiattite sulla testa.

I comportamenti compatibili con uno stato d’ansia nel gatto possono includere: aumento della vigilanza, della reattività, dell’attività motoria e dell’esplorazione ambientale, che si possono manifestare con comportamenti di eccessiva attenzione e controllo e di eccessiva richiesta di attenzioni.

Allo stesso modo l’animale ansioso può mostrare inibizione comportamentale, timidezza, prudenza, reazioni di evitamento, tendenza a irrigidirsi (freezing), a nascondersi e a fuggire, oppure a mostrare comportamenti aggressivi o di sostituzione come l’autotoelettatura.

Altri segni evidenziabili in un gatto ansioso sono: leccarsi le labbra, frequenti deglutizioni, salivazione, diarrea, vomito, ansimazione, tremori e vocalizzazioni.

Inoltre, il gatto stressato o comunque gli animali stressati non possono modificare le loro abitudini alimentari, mangiando o bevendo meno, o non mangiando del tutto, il che, che può ritardare il recupero delle condizioni fisiche ottimali dell’animale.

FONTE: La Settimana Veterinaria