Gatti definiti “carezze e morsi”: ecco le cause e come comportarsi

I gatti hanno gli stessi diritti riconosciuti alle persone: rispetto della loro integrità fisica, della loro zona di riposo e del loro cibo. Un comportamento contrario del proprietario può far scatenare al gatto reazioni più o meno sgradite come morsi e graffi.

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Alcuni gatti sono definiti “carezze e morsi”, in quanto mal sopportano il contatto fisico. Difatti può capitare che il gatto manifesti, nei confronti dell’uomo, anche una forma di aggressività da contatto.

In questi contesti, l’animale può dare inizio all’interazione con i proprietari, per poi attaccarli e morderli senza preavviso mentre questi lo stanno accarezzando.

I gatti che manifestano questi comportamenti sono apparentemente amichevoli e desiderosi di contatto prima che inizi l’attacco vero e proprio; quest’aspetto disorienta il proprietario che li descrive infatti come soggetti imprevedibili.

In realtà appena prima che inizi l’attacco il gatto modifica il suo comportamento: si irrigidisce, porta le orecchie indietro fino ad appiattirle sulla testa, le pupille si dilatano e la coda viene mossa a scatti.

Urlare peggiora la situazione!

Spesso il comportamento della persona non fa poi altro che aumentare l’eccitazione e l’aggressività del gatto: il cercare di sottrarre la mano, urlare e reagire aggressivamente crea delle reazioni istintive nel gatto, che possono essere di difesa o di predazione, tali da portare un ulteriore incremento dell’intensità dell’aggressione.

Dopo l’aggressione, il piccolo felino spesso manifesta dei comportamenti alternativi come il grooming: inizia a leccarsi e pulirsi il pelo, come per scaricare la tensione e lo stress avuto nell’interazione con il proprietario.

Le cause

È stato ipotizzato che la soglia di tolleranza alla manipolazione sia più bassa per una mancanza di abitudine al contatto con persone nelle prime fasi di vita dei gattini.

Difatti, durante il periodo di socializzazione del gattino (tra le due e le sette settimane di vita), il gattino impara a riconoscere come normali gli stimoli ambientali e a socializzare correttamente sia con le persone sia con gli altri animali e gatti.

Come comportarsi con i gatti “carezze e morsi”?

Il consiglio più indicato è lasciare avvicinare il gatto spontaneamente e, non appena la sua coda si agita in segno di nervosismo, bisogna farlo scendere dolcemente dalle ginocchia o da dove si è posizionato.

È importante non mettergli le mani sulla pancia e non sollevarlo da terra prendendolo in braccio, ma aspettare che sia lui a scegliere quando salire in braccio.

In ogni caso, soprattutto nei casi in cui il gatto è molto aggressivo verso le persone, è sempre importante far riferimento al Medico Veterinario comportamentalista.

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