Dpcm 22 marzo 2020: cambia qualcosa per i petowners?

Considerato l'incremento dei casi, il Presidente Conte ha ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Dpcm 22 marzo

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 22 marzo 2020 che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, applicabili sull’intero Paese. Cambia qualcosa per i petowners?

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale, il Dcm emana che sono “sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1”.

Dpcm 22 marzo 2020, Posso portare quindi il mio cane dal medico veterinario?

Si, i servizi veterinari rientrano nell’allegato 1 delle attività non sospese.

È quindi consentito portare il proprio animale domestico dal proprio medico veterinario di fiducia ma SOLO per esigenze urgenti come le emergenze.

I controlli di routine  o altre visite procrastinabili devono essere rinviati.

Vuoi scaricare l’allegato 1? Clicca qui.

Prima di recarsi dal medico veterinario, è consigliato telefonare per valutare la
necessità della visita, rispettare l’appuntamento dopo averlo concordato e ridurre al minimo necessario gli accompagnatori.

“Il professionista e il personale addetto dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina)” specifica sempre la Presidenza dei Ministri.

Ricordiamo, infine, che è sempre importante, quando si esce di casa (solo se è strettamente necessario!), di dotarsi dell’autodichiarazione e un proprio documento d’identità.

Nota importante da ricordare: Gli animali domestici non trasmettono il Coronavirus 2019-nCov né possono essere fonte di contagio. A confermarlo è lo stesso Istituto Superiore di Sanità, il quale, afferma: “Al momento non esistono prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere infettati dal SARS-CoV-2, né che possano essere una fonte di infezione per l’uomo”.