Dermatite allergica al morso della pulce: come si presenta?

A cura di: Prof. Andrea Spaterna

dermatite allergica

Anche definita ipersensibilità al morso delle pulci, allergia da pulci, dermatite allergica alla puntura delle pulci o dermatite allergica da pulci, è una dermatite altamente pruriginosa, causata da una reazione di ipersensibilità, cioè di tipo allergico, alla saliva di questi insetti.

Rappresenta la dermatite allergica di più frequente riscontro nel cane. La malattia si manifesta in concomitanza con la presenza delle pulci nell’ambiente, cosa che nel nostro Paese si verifica prevalentemente in tarda primavera-estate, anche se, in particolare nelle regioni centro-meridionali e/o a fronte di inverni particolarmente temperati, può riscontrarsi praticamente durante tutto l’anno.

Può colpire animali di ogni età, anche se è poco probabile che si manifesti in soggetti al di sotto dei 6 mesi, in quanto richiede, come tutte le malattie su base allergica, un periodo più o meno lungo di sensibilizzazione.

La presenza di pulci sul cane e cioè la comune infestazione da pulci, definita pulicosi, non indica necessariamente che lo stesso sia allergico a questi parassiti.

Le pulci di più frequente riscontro sul cane sono Chtenocephalides felis felis (la pulce del gatto), Chtenocephalides canis e Pulex irritans.

Si tratta di insetti di colore bruno-scuro, di dimensioni comprese tra 1 e 4 mm, il cui ciclo biologico prevede 4 stadi di sviluppo: uovo, larva, pupa, adulto.

Dopo il pasto di sangue maschi e femmine si accoppiano sulla cute del cane e in breve tempo la femmina inizia la deposizione delle uova, che avendo una parete lisca e asciutta non aderiscono al mantello, ma cadono sul terreno o sulle superfici dove l’animale riposa.

Dalle uova, in un tempo variabile in base alle condizioni di temperatura e umidità, fuoriescono le larve, che cercano riparo in luoghi bui e tranquilli (sotto tappeti o mobili, in anfratti del terreno etc.), dove si accrescono, nutrendosi degli escrementi delle pulci adulte e dei detriti cheratinici che cadono a terra.

Quindi le larve tessono dei bozzoli, all’interno dei quali evolvono in pupe e successivamente in insetti adulti. Giunta a questo stadio di maturazione, le pulci emergono dal pupario e saltano sull’ospite, dove iniziano immediatamente a cibarsi di sangue.

È molto importante considerare come le pulci adulte rinvenibili sul cane rappresentino solo una minima parte (5%) dell’intera popolazione, che pertanto è costituita prevalentemente dalle forme immature presenti nell’ambiente e che fungono da riserva parassitaria.

Per questo motivo non è sempre facile accorgersi della presenza delle pulci sull’animale, soprattutto se si tratta di cani a pelo lungo; a volte risulta più agevole riscontrare gli escrementi delle pulci, che appaiono come segmenti arciformi di colore brunastro e di consistenza friabile.

COME SI PRESENTE LA DERMATITE ALLERGICA AL MORSO DELLE PULCI?

La dermatite allergica al morso delle pulci è caratterizzata da lesioni (arrossamento cutaneo, rarefazione del pelo, croste) localizzate prevalentemente a livello di dorso, base della coda, regione perineale e parte posteriore delle cosce.

In corrispondenza di tali regioni può osservarsi anche una caratteristica ossidazione del pelo, dovuta al continuo leccamento da parte dell’animale, come conseguenza dell’intenso prurito.

Chiaramente solo il Medico Veterinario è in grado di diagnosticare la malattia con esattezza, dovendola peraltro differenziare da altre malattie cutanee di varia natura, che possono manifestarsi con quadri clinici in parte o del tutto sovrapponibili.

COSA FARE?

La gestione di tale dermatite allergica passa fondamentalmente per l’eliminazione delle pulci, sia dall’animale che dall’ambiente, attraverso due fasi: soppressione degli stadi adulti presenti sull’animale, attraverso il trattamento sistematico del soggetto parassitato e di tutti gli eventuali animali (cani e gatti) conviventi, ed eliminazione delle riserve parassitarie ambientali (forme larvali), che oltre a rappresentare la prevalenza della popolazione parassitaria sono causa di continua reinfestazione.

Le molecole attive contro le pulci presenti sul mercato vengono distinte in due categorie: quella degli adulticidi, che eliminano gli esemplari adulti dal cane, e quella dei regolatori di crescita, che, inibendo la schiusa delle uova e lo sviluppo larvale, riducono sensibilmente la presenza delle pulci nell’ambiente.

L’utilizzo combinato di questi due tipi di farmaci, anche associato ad un trattamento ambientale, rappresenta l’approccio razionale al problema pulci.

Tuttavia, occorre sottolineare come alcuni adulticidi di nuova generazione abbiano dimostrato anche un’efficace azione ovicida e larvicida, potendo pertanto rappresentare, anche da soli, una soluzione sufficiente per una protezione ambientale totale.

Sarà comunque il Medico Veterinario di fiducia che di volta in volta saprà dare indicazioni sul prodotto più opportuno da utilizzare.