Cosa deve mangiare il cincillà?

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

cosa deve mangiare il cincillà

Il benessere di un animale particolare come il cincillà è strettamente legato alla sua dieta ed al corretto apporto nutrizionale. Diverse patologie di cui soffre questo animale sono legate all’alimentazione, ecco cosa deve mangiare per essere sempre in forma.

Il cincillà (Chinchilla lanigera) è un roditore istricomorfo proveniente dalle montagne andine. Il suo apparato digerente è estremamente specializzato per via del tipo di cibo secco e scarso che trova nelle steppe di alta montagna.

Il tratto intestinale del cincillà è particolarmente delicato, infatti è caratterizzato da un grande intestino cieco con pareti estremamente sottili che agisce come un rumine. In natura il cincillà si nutre prevalentemente di vegetali durante le prime ore dell’alba e del tramonto.

In casa la regola principale da seguire per avere un animale sano è somministrargli una dieta ad alto contenuto di fibre. Nelle dieta di un cincillà non dovrebbe mai mancare del fieno per roditori (esente da parassiti, antiparassitari ed anticrittogamici), del pressato di alfa alfa e del pellettato per cincillà.

Il contenuto di un pellettato per cincillà dovrebbe avere la seguente composizione: 18-20 % di proteine, 2-4% di grassi, 15-18 % di fibre, 9-10 % di ceneri e circa il 2% di minerali.

Molto importante quando si somministra un alimento al cincillà è che sia fresco e non deteriorato, a temperatura ambiente e completamente asciutto.

Alcuni elementi che sarebbe meglio evitare nella dieta del cincillà sono: granturco, cavolo, lattuga, dolciumi, zuccheri, cocco essiccato e frutta zuccherata.

Piccolo schema alimentare:

  • Pellettato per cincillà circa 30 gr al giorno (tre cucchiaini da caffè)
  • Pellets di crusca senza zucchero uno/due cucchiaini (del tipo che si usa per la colazione umana)
  • Fieno a volontà
  • Una piccola quantità di alfa alfa essiccato
  • Non più di mezzo/un cucchiaino da caffè di frutta secca (uvetta, noccioline, noci, semi di girasole, ecc.)
  • Poca frutta come per esempio un sesto di mela o un pezzetto di carota al giorno, sempre con moderazione
  • Acqua a volontà somministrata attraverso un abbeveratoio a goccia.

A cura del dott. Kiumars Khadivi-Dinpoli