Come scegliere un cucciolo di cane: vademecum per evitare errori

Spesso al momento di scegliere il cucciolo di cane che entrerà a fare parte della nostra vita si commettono involontariamente errori che possono poi rivelarsi importanti nella successiva convivenza. Ecco alcuni consigli per non sbagliare.

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A cura di: Paolo Bosatra

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Finalmente, dopo averlo tanto desiderato e, soprattutto, dopo aver ponderato ogni aspetto nei minimi dettagli, avete deciso di accogliere per la prima volta nella vostra vita un cucciolo; ma come scegliere senza sbagliare il cane gi
usto?

Una scelta così importante merita di non lasciarsi guidare solo dall’emotività del momento, quando, ad esempio, due teneri occhietti vi guardano da una foto postata sulla pagina Facebook di un allevamento oppure di un canile.

Purtroppo è proprio ancora prima dell’inizio della vostra “can…vivenza” che spesso si commettono, involontariamente e in buona, anzi, buonissima fede, errori che possono rivelarsi importanti.

Iniziamo quindi con questo breve vademecum per non sbagliare il primo, importantissimo passo verso una meravigliosa vita a sei zampe.

Evitate il “fai da te” e rivolgetevi a dei professionisti

Innanzitutto, se possibile, contattate un educatore cinofilo qualificato, che verrà a casa vostra, prenderà visione dell’ambiente in cui il cucciolo sarà inserito e, dopo un esaustivo colloquio con la vostra famiglia, potrà indirizzarvi verso la razza o l’animale più consono al vostro stile di vita.

Inoltre, in caso desideriate un cane di razza, sarà un valido aiuto per reperire il giusto allevamento ed evitarvi così la possibilità di acquistare un cucciolo a scatola chiusa.

Un buon educatore cinofilo è un promotore di benessere animale, per cui vi aiuterà anche a capire come gestirlo al meglio fin dal primo giorno.

Importante è anche chiedere un consulto a un Medico veterinario per sapere cosa bisogna fare non appena il vostro cagnolino arriverà a casa e anche per avere informazione sui costi a cui andrete incontro per garantire al vostro cane di essere sempre in buona salute.

Cosa bisogna sapere se volete scegliere un cane di razza

Fondamentale nella scelta di un buon cucciolo è pretendere di poter visionare i genitori (o almeno la madre) e l’intera cucciolata.

Un buon allevatore non ha nulla da nascondere e volentieri vi schiuderà le porte del suo allevamento.

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Sinceratevi inoltre che il cucciolo sia stato correttamente socializzato fin dalle prime settimane di vita, che sia già entrato positivamente in contatto con i rumori, con le persone e che sia sempre stato insieme a mamma e fratellini.

Le prime settimane sono cruciali per lo sviluppo relazionale del cane.

Non abituarlo correttamente al mondo che lo circonda sovente significa sviluppare problemi importanti quali paure sociali e iperfobie, ad esempio nei confronti dei rumori.

Non lasciarlo con la madre e la sua cucciolata fino al completamento del secondo mese di vita può invece dare origine a problemi importanti quali la mancanza di controllo del morso.

Il pedigree

Ricordatevi poi che il pedigree non è un optional. Certifica infatti non soltanto che il cane da voi scelto è di quella razza, ma garantisce anche che lo stesso risponda a precisi standard.

Inoltre, riporta informazioni ben precise riguardanti il cane stesso stesso e le generazioni precedenti da parte di entrambi i genitori.

Insomma, il pedigree è a tutti gli effetti la “carta d’identità” del vostro cane, che si porta in dote fin dalla nascita.

Diffidate pertanto da chi vi dice che il pedigree viene rilasciato soltanto dietro il pagamento di un’ulteriore somma di denaro, escluse ovviamente le spese burocratiche (poche decine di euro) da versare all’atto del ritiro presso gli uffici E.N.C.I. della vostra provincia.

Cosa bisogna sapere se volete scegliere un cane di un canile/associazione

Il cane giusto per voi

Se decidete di adottare un cane da un canile o da un’associazione è consigliabile rivolgersi a quelle strutture (e a oggi non sono poche) che hanno all’interno del loro staff personale altamente competente, meglio ancora se è presente un educatore cinofilo.

Alcuni cani che provengono dai rifugi, sono animali tolti dalla strada, per cui nati e abituati a una vita semi-selvatica, oppure hanno dietro le spalle storie difficili culminate con un abbandono o, peggio ancora, con un sequestro per maltrattamento.

In questi casi non è difficile incappare in cani estremamente timidi o potenzialmente aggressivi.

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La presenza di un educatore cinofilo in canile saprà portarvi verso l’ospite più adatto a voi, magari, perché no, già con qualche annetto sulle zampe.

In ciascuno di questi casi, allevamento o canile, comunque evitate di procedere a un’adozione effettuata solo su base emozionale.

Lasciate per un momento da parte questo aspetto e fatevi consigliare razionalmente da chi ha una visione più professionale della questione.

La taglia del cane

Ricordatevi inoltre di non credere a un luogo comune che spesso porta alla scelta di un cane di razza o meno in base alla sua taglia.

Non sempre è vero infatti che un cane piccolo sta bene in appartamento e uno grande invece deve starsene per forza in giardino.

Tutti i cani possono stare bene sia in appartamento che in giardino, ciò che conta è la nostra capacità (e volontà) di offrirgli una vita interessante, ricca di stimoli e povera di noia.

Se nello stesso condominio avessimo un Barboncino che sta sempre in casa e un Labrador che invece esce regolarmente, fa attività e socializza quotidianamente con i suoi simili, quale dei due sarebbe il cane più felice?

Al contrario, se il nostro Labrador avesse un giardino grande come un campo da calcio, ma non avesse quasi mai modo di interagire con noi, di vedere il mondo e di socializzare con i suoi simili, sarebbe un cane felice secondo voi?

Cani e bambini

Altro capitolo importante riguarda i bambini: spesso il cane viene preso per far loro compagnia e affinché questi inizino ad avere delle piccole responsabilità, magari a 6 o 7 anni…

Attenzione a non mascherare con questa scelta l’incapacità a far fronte a un capriccio insistente.

I bambini stanno molto bene con i cani, ma spesso li vedono come giocattoli che dopo un po’ di tempo, se non c’è partecipazione e coinvolgimento in giochi o attività varie da parte nostra, vanno a finire nel dimenticatoio.

Il cane deve essere di tutta la famiglia e ognuno, compatibilmente con le proprie mansioni e disponibilità, deve fare la propria piccola parte.

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L’inizio di una meravigliosa amicizia

L’arrivo di un cucciolo nelle nostre case è sempre occasione di gioia e grande felicità, ma non dobbiamo fermarci a queste prime sensazioni quando il nostro batuffoletto varca per la prima volta la soglia di casa.

Da quel momento, infatti inizia la nostra convivenza con lui, che per essere serena deve essere strutturata su piccole. ma importantissime regole quotidiane.

Queste faranno sentire il nostro piccolo amico parte integrante della famiglia, che vista attraverso i suoi occhi nient’altro è che il suo branco.

Arrivando alla decisione di prendere un cucciolo attraverso questa serie di riflessioni, difficilmente ci si ritroverà pentiti e fin dal primo giorno potremo goderci appieno la sua meravigliosa amicizia.

Articolo di Paolo Bosatra Dog Trainer

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