Un cane in forma vive più a lungo: lo conferma uno studio

Gli stessi proprietari sostengono che la vitalità dei propri animali sia drasticamente migliorata dopo la riduzione di peso. Dopotutto a chi non piace vedere il proprio cane corrergli incontro?

cane in forma

Uno studio scientifico epidemiologico ha dimostrato che un cane in forma ovvero con peso ottimale vive più a lungo rispetto ai soggetti con una condizione corporea non idonea.

I benefici del dimagrimento nei cani sono dovuti al minor impatto sulle articolazioni, alla riduzione dello sforzo respiratorio e a un miglior controllo sulla glicemia.

Nei gatti, i benefici legati alla perdita di peso si evidenziano con un miglioramento della salute del tratto urinario e un migliore controllo glicemico e della funzionalità epatica.

Gli stessi proprietari sostengono che la vitalità dei propri animali sia drasticamente migliorata dopo la riduzione di peso, e a chi non piace vedere il proprio cane in forma corrergli incontro?

Sovrappeso e obesità in aumento

Il sovrappeso e l’obesità risultano nettamente in aumento tanto in campo umano (Paesi occidentali e industrializzati), quanto negli animali da compagnia, come cane e gatto.

I dati europei sulla prevalenza del fenomeno sono allarmanti, mediamente la prevalenza si aggira intorno al 34% nei cani e al 40% nei gatti, tuttavia in alcuni Stati (per esempio negli Stati Uniti d’America) il problema è maggiormente rilevante.

Correlazione tra sovrappeso dei proprietari e quello degli animali

È stata individuata una correlazione positiva tra il grado di sovrappeso dei proprietari e quello dei rispettivi animali, indicativa anche di un mancato riconoscimento del problema.

L’obesità e il sovrappeso predispongono a decine di patologie secondarie che comportano una generale riduzione della longevità e qualità di vita (anomalie metaboliche, endocrinopatie, patologie dermatologiche, gastrointestinali, ortopediche, disturbi lipidici, neoplastici, urinari, cardiorespiratori e ancora altre come l’aumentato rischio anestesiologico e l’intolleranza all’esercizio fisico).

Genetica, età e sesso influiscono sull’insorgenza di sovrappeso nel cane e gatto

Secondo uno studio svolto nel 2017, esistono cause genetiche che predispongono alcune razze o popolazioni a manifestare maggiormente un incremento di peso. 

Un noto esempio riguarda la razza Labrador retriever, all’interno della quale alcuni soggetti sono predisposti all’obesità a causa di una mutazione genetica che impedisce la produzione di molecole regolanti l’omeostasi energetica.

La frequenza dell’obesità cresce all’aumentare dell’età dell’animale.

Per quanto riguarda i gatti, i periodi più “rischiosi” si verificano intorno ai due-tre anni di vita e tra i cinque e gli undici.

Le altre fasce d’età (gattino e gatto anziano) sembrano meno esposte.

Infine, gli individui di sesso femminile sono maggiorente predisposti rispetto a quelli di sesso maschile.