Toxoplasmosi nel gatto e gravidanza, cosa c’è da sapere?

Da secoli il gatto vive in unione con l’uomo sia come animale strettamente da compagnia, sia a vita semi-libera. Da qui la necessità di conoscere la diffusione delle principali malattie di cui può essere portatore come la Toxoplasmosi.

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toxoplasmosi nel gatto
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Le zoonosi sono malattie che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo. Tra le malattie protozoarie particolare attenzione riserva la Toxoplasmosi, malattia provocata dall’infezione di un parassita, il Toxoplasma gondii che può trasmettersi all’uomo attraverso gli animali, in particolare i gatti, il cibo, carne cruda di maiale e di pecora, vegetali contaminati da feci di gatto.

Il gatto, ospite principale del parassita, si infetta quando caccia piccoli roditori o uccelli, o più semplicemente ingerendo le oocisti sporulate da terreno e acqua. Sviluppa la malattia con sintomi sovente blandi (moderata febbre e depressione) ed elimina le oocisti nelle feci.

Come riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, “negli ultimi anni si è ridimensionata l’attenzione nei confronti del gatto come portatore della malattia, in particolare se si tratta di un gatto domestico, alimentato con prodotti in scatola e la cui lettiera è cambiata tutti i giorni (le cisti del parassita si schiudono dopo tre giorni a temperatura ambiente e alta umidità). Il vero serbatoio della toxoplasmosi è invece rappresentato dai gatti randagi, che si infettano cacciando uccelli e topi contaminati, e che possono defecare nel terreno rilasciando Toxoplasma anche per diverse settimane“.

Quali sono le fonti di rischio?

Le feci contenenti le oocisti rappresentano il vettore principale di contaminazione umana, che può avvenire in modo accidentale tramite il contatto con le mani e l’ingestione dei protozoi. Le oocisti diventano infettanti dopo 24 ore dall’eliminazione e, di conseguenza, la rimozione delle feci dalla lettiera prima di tale periodo diminuisce le possibilità di contrarre la malattia.

Il vero rischio zoonosico viene principalmente dei terreni infestati (feci di gatto infette presenti nel suolo e non rimosse) dove sono coltivate verdure, giardini gioco con sabbia, nonché dall’acqua presente in queste aree.

Oltre la verdura fresca, anche carne non cotta e mitili freschi possono fungere da vettore.

L’acqua raramente presenta un rischio reale per l’uomo, ma diventa importante per gli animali che si abbeverano nei terreni infetti, soprattutto quelli da cortile.

Toxoplasmosi, l’importanza della prevenzione

La toxoplasmosi è una malattia particolarmente pericolosa soprattutto per le donne in gravidanza per i rischi che la parassitosi può avere sul feto.

Pertanto, quale prevenzione è importante pulire la cassetta igienica ogni giorno usando i guanti o farlo fare a qualcun altro. Per questa categoria di soggetti a rischio, inoltre, la prevenzione consiste negli screening sierologici come il Toxo-test e nelle norme di profilassi (non mangiare carne cruda e insaccati; pulizia della lettiera; usare i guanti nel giardinaggio).

In generale, è importante seguire alcune regole base quando si vive con un gatto:

  • Lavarsi le mani se lo si tocca, prima di mangiare, fumare, o toccare le lenti a contatto e dopo aver maneggiato le scodelle, il trasportino, le cassettine igieniche;
  • L’ambiente dove vive il gatto va tenuto sempre pulito e la cassettina igienica posizionata all’aperto o in bagno;
  • La lettiera va pulita tutti i giorni, le scodelle pulite e lavate tutti i giorni e il cibo che non viene consumato va eliminato;
  • Chi maneggia la cassetta igienica per la pulizia della lettiera, dovrebbe usare dei guanti in lattice. La cassetta igienica una volta a settimana, andrebbe svuotata, e lavata con acqua calda e candeggina;
  • In caso di graffi o morsi, bisogna subito lavare la ferita con acqua e sapone, consultando sempre il medico.

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