Risveglio dal letargo della tartaruga di terra, quali consigli?

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

risveglio dal letargo della tartaruga

Il risveglio dal letargo per una tartaruga è una fase molto delicata: innanzitutto gli animali si svegliano debilitati, disidratati e spesso le diverse funzioni fisiologiche si riattivano lentamente.

Come svegliare le tartarughe dopo il periodo invernale

Per svegliare le tartarughe dopo il periodo invernale o quando le temperature esterne raggiungono valori accettabili in seguito ad un letargo controllato, bisogna spostare il contenitore con la tartaruga in una zona più calda.

Se il letargo risulta troppo prolungato e c’è la necessità di risvegliare gli animali prima delle temperature esterne adeguate, potrebbe essere utile l’utilizzo di fonti di calore e di luce artificiali.

In caso di qualsiasi dubbio di una patologia o di una sofferenza degli animali in fase di risveglio, sarebbe opportuno contattare immediatamente il medico veterinario curante.

Accelerare il risveglio

Per accelerare il risveglio e la riattivazione del metabolismo, per poter osservare in modo più preciso lo stato di salute degli animali, si dovrebbero effettuare dei bagni ripetuti con acqua tiepida, che aiuta a reidratare l’animale e a riattivare il metabolismo.

Le tartarughe che hanno invernato all’aperto cominciano a risvegliarsi lentamente da sole, man mano che le temperature cominciano a raggiungere valori adeguati.

Controllare la tartaruga con il risveglio naturale

È bene controllare anche le tartarughe con il risveglio naturale. Il momento migliore è durante le ore più calde della giornata dove si presentano più attive.

Il controllo della salute delle tartarughe in fase di risveglio comprende un esame fisico esterno, che deve escludere naturalmente la presenza di ferite e infezioni visibili, una valutazione della riattivazione del sistema gastro-intestinale con alimentazione spontanea e la defecazione normale, la ripresa della minzione regolare e assenza di sintomi respiratori con scolo nasale, schiuma alla bocca o difficoltà respiratorie evidenti.

Per chi tiene libere in giardino le tartarughe dopo il risveglio, bisogna considerare che nel periodo primaverile le temperature risultano molto variabili.

In questo periodo ci può essere un maggior pericolo di insorgenza di malattie, soprattutto per quanto riguarda animali molto giovani che hanno subito un letargo artificiale e non sono abituati alle oscillazioni termiche, possono essere più sensibili a queste variazioni ambientali.

A cura del dott. Kiumars Khadivi-Dinboli