Volpino Italiano

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    volpino italiano

    La sua incredibile vivacità unita alle ridotte dimensioni hanno reso il Volpino uno dei cani più popolari e gettonati del mondo.

    Tra le tante declinazione di questa razza ne troviamo una nostrana chiamata Volpino Italiano.

    L’origine del Volpino

    Il ceppo da cui discendono le numerose le razze volpinoidi ha origini talmente remote da rendere difficile la formulazione di ipotesi attendibili sulla sua formazione.

    I reperti fossili autorizzano a pensare che questi cani furono i primi a essere addomesticati dall’uomo, almeno in quello che è l’attuale territorio europeo.

    Interessanti e analoghi reperti furono rinvenuti anche in Asia, nelle isole dell’oceano Pacifico, nel Madagascar, in Africa e soprattutto in Egitto.

    Per il ceppo volpinoide le aree di diffusione sembrano essere molteplici, mentre l’origine è identificabile con il Canis familiaris palustris vissuto nell’età della pietra.

    Appare logico pensare che questi cani nei secoli si diffusero in ogni parte del mondo, differenziandosi poi a causa sia di incroci con altri ceppi, sia di mutazioni genetiche legate all’ambiente.

    Il risultato si è tradotto nelle varie razze volpinoidi.

    Tra queste le più note sono i nordici Samoiedo, Volpino Finnico ed Elkhound Norvegese, il Volpino Giapponese e la vasta gamma degli Spitz tedeschi (nell’idioma teutonico “spitz” significa “volpe”), che comprende vari colori e taglie (nana, piccola, media e grande).

    Tra questi ultimi troviamo il Volpino di Pomerania, una delle razze più famose al mondo.

    Infine il nostro Volpino Italiano, nelle due varietà di colore che sono il bianco e il rosso.

    La storia del Volpino Italiano

    Com’è intuibile, anche le origini del nostro si perdono nel tempo.

    Sappiamo però che nei secoli scorsi ebbe grande popolarità presso tutti i ceti sociali.

    Sia la nobiltà romana che quella fiorentina apprezzarono questo cane al punto che furono coniate due significative denominazioni: “Volpino del Quirinale” e “Volpino di Firenze”.

    Ma fu anche il cane del popolo in ogni parte della nostra penisola.

    Al nord fu per lungo tempo l’inseparabile cane dei carrettieri. Quando le merci viaggiavano su carri trainati da possenti cavalli da tiro, un Volpino era sempre al seguito e si rendeva utile per segnalare presenze estranee anche durante le soste per il ristoro.

    Nelle masserie del sud era denominato “Pumetto” o Pometto, meraviglioso compagno dei bambini, “aiutante” del Cane Corso nella sempre vigile segnalazione di estranei e anche cacciatore di piccoli roditori.

    La spiccata territorialità contribuì a mantenere un buon grado di purezza per lungo tempo.

    Gli imperativi della moda però non risparmiano nessuno e questa nostra gloriosa razza italiana conobbe, tra gli anni cinquanta e sessanta, un notevole declino.

    Basti pensare che in quel periodo furono solo una dozzina i soggetti iscritti nei Libri Genealogici.

    Al di fuori dell’ufficialità rimaneva ancora qualche soggetto di buon tipo e questo permise un lavoro di ricostituzione, che nella varietà bianca ha dato risultati lusinghieri.

    Attualmente anche la varietà rossa è oggetto di attenzione e di recupero per riportarla al tipo desiderato.

    Caratteristiche generali del Volpino Italiano

    Il Volpino Italiano è una razza molto facile da gestire.

    È un cane sereno ed equilibrato, sempre affettuosissimo nell’ambito familiare.

    Se lasciato libero nella proprietà è sempre all’erta e segnala immancabilmente le presenze estranee.

    Si adatta perfettamente a qualsiasi clima.

    Si inserisce in ogni quotidianità ed è adatto a un proprietario anche inesperto.

    Non si risparmia quando si tratta di giocare e correre e ha bisogno di fare esercizio quotidiano.

    Caratteristiche fisiche 

    Tutte le razze volpinoidi sono caratterizzate dall’inconfondibile forma della testa, con cranio tondeggiante e muso appuntito, che però non deve essere sottile, né privo di profondità.

    Altezza

    L’altezza al garrese varia:

    • nei maschi da 27 a 30 cm;
    • nelle femmine da 25 a 28 cm.

    Testa

    La testa del Volpino Italiano è a forma di piramide e la sua lunghezza totale corrisponde a circa i 4/10 dell’altezza al garrese.

    La lunghezza del cranio è leggermente superiore a quella del muso.

    I profili superiori del cranio e del muso (assi cranio-facciali) sono tendenzialmente convergenti.

    Occhi

    Esprimono il temperamento di un cane e quindi, nel caso del Volpino Italiano, denotano attenzione e vivacità.

    Sono ben aperti, tondeggianti, di color ocra carico e con rima palpebrale sempre ben pigmentata di nero.

    Orecchie

    Sono corte, triangolari, portate erette, inserite alte e piuttosto ravvicinate tra loro.

    Tronco

    Compatto e raccolto, è iscritto nel quadrato, ragion per cui l’altezza misurata dal garrese a terra è uguale alla lunghezza del tronco misurata dall’angolo scapolo-omerale alla punta dell’ischio.

    Coda

    È sempre ben guarnita di pelo, adagiata sul dorso.

    Mantello

    Il pelo del Volpino Italiano è folto, lungo, diritto e presenta una tessitura vitreaNon deve mai essere cadente.

    Il tronco dà l’impressione di essere avvolto come in un manicotto, in particolare sul collo dove forma un ampio collare.

    Il cranio è ricoperto di pelo semilungo che nasconde la base delle orecchie; il muso è ricoperto da pelo corto.

    Le orecchie sono ricoperte da pelo molto fine e raso.

    Sui margini posteriori degli arti si formano delle caratteristiche frange.

    I colori ammessi sono:

    • bianco unicolore;
    • rosso unicolore;
    • color champagne, pur ammesso, non è desiderabile.

    Sono tollerate sulle orecchie sfumature arancio-pallido.

    La tonalità del colore bianco è bianco-latte, mentre quella del colore rosso deve essere rosso-cervo.

    Sono tollerate sfumature più chiare sulla coda e sulle coulotte.

    Un poco di bianco sui piedi è tollerato.

    Il Consiglio Direttivo dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, sentito il parere favorevole della propria Commissione Tecnica Centrale, ha accolto la proposta dell’Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano di dar corso alle pratiche istituzionali per il riconoscimento del Volpino Italiano nella varietà nera.

    Carattere del Volpino Italiano

    Il Volpino Italiano è un cane allegro, esuberante che però, se adeguatamente addestrato, sa anche comportarsi in maniera più risoluta.

    È una delle razze più apprezzate e scelte dalle famiglie, in quanto è capace di instaurare un rapporto di affetto assoluto con tutti i membri del suo branco.

    Essendo un cane giocherellone va d’accordissimo con i bambini e adora passare il tempo con loro.

    Questo cane tollera bene anche gli sconosciuti che interagiscono con i componenti della sua famiglia.

    Se abituato già da cucciolo, convive serenamente anche con altri cani, sia di mole maggiore e soprattutto dello stesso sesso.

    Si tratta di una razza molto fedele che non si allontana volontariamente dal proprietario.

    Non è incline a mordere, grazie anche alla naturale educazione insita nella razza, dipende però ovviamente anche da come si interagisce con lui.

    Adattabilità della razza

    Le dimensioni contenute lo rendono un cane perfetto per vivere in appartamento.

    Va però addestrato per evitare che l’eccessivo abbaio, al quale è naturalmente propenso, crei disagi alla famiglia e ai vicini.

    Essendo molto legato al proprietario e agli altri membri della famiglia, è facile che possa manifestare ansia da separazione, con guaiti e abbaiate ripetute, se lasciato da solo per molto tempo. 

    Il folto mantello e il fittissimo sottopelo, rendono il Volpino Italiano un cane adatto alle temperature fredde.

    Inoltre, il pelo vitreo repelle l’acqua, mantenendo il sottopelo asciutto e permettendogli una buona termoregolazione anche durante acquazzoni o temperature sotto lo zero.

    Grazie a questo mantello, il Volpino Italiano è protetto anche dalle temperature calde, per cui non deve essere mai tagliato.

    Salute del Volpino Italiano

    Il Volpino Italiano è un cane generalmente sano e piuttosto longevo.

    In tutte le razze le patologie scheletriche (displasia dell’anca, lussazione non traumatica del rotula) sono correlate a difetti di “costruzione”.

    A un corretto “disegno” esterno del posteriore corrisponde un osso dell’anca altrettanto corretto.

    In qualche raro soggetto nella varietà bianca è stata riscontrata la PLL (primaria lussazione del cristallino), ma il problema è stato correttamente affrontato dall’ATAVI (Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano), società specializzata riconosciuta dall’ENCI nel marzo 2010.

    L’Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano (ATAVI)

    Il primario compito dell’ATAVI si identifica nella salvaguardia della razza intesa sia sotto il profilo morfo-caratteriale che sanitario.

    È intuibile che questi intendimenti travalicano i confini nazionali.

    È per questo motivo che nel settembre 2011 è stata fondata l’UMAVI (Unione Mondiale Associazioni Volpino Italiano) cui aderiscono ben diciassette Nazioni: Italia, Finlandia, Nord America, Canada, Svezia, Irlanda, Danimarca, Olanda, Argentina, Polonia, Germania, Svizzera, Norvegia, Russia, Inghilterra, Scozia, Grecia.

    Gli scopi dell’UMAVI sono:

    • favorire la diffusione della razza Volpino Italiano mediante criteri zootecnici di allevamento improntato agli usuali canoni di una corretta selezione;
    • approfondire tutte le tematiche istituzionali, tecniche e sanitarie uniformando i protocolli di ricerca di eventuali patologie;
    • coltivare un interscambio di esperienze tra le varie realtà nazionali attraverso una concreta e continua collaborazione intesa ad ogni livello, di cui si fanno garanti i Presidenti pro-tempore delle rispettive Associazioni Nazionali del Volpino Italiano;
    • creare, per la corretta interpretazione e rigorosa osservanza dello standard di razza, delle linee-guida per gli Allevatori e i Giudici di esposizione;
    • organizzare, anche nell’ambito di esposizioni canine di importanza rilevante, raduni e incontri tecnici;
    • costituire delle Commissioni con tecnici nelle rispettive specializzazioni per il conseguimento degli obiettivi di cui sopra.

    Fonte: Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano