Pastore Bergamasco

    pastore bergamasco

    Risalente al 1500, il cane da Pastore Bergamasco è una razza poco comune, nonostante sia tra i cani più equilibrati e facili da gestire del mondo.

    Scopriamo insieme le caratteristiche di questa particolare razza canina.

    Origini del Pastore Bergamasco

    Come suggerisce il nome, il Pastore Bergamasco si è diffuso nell’area dell’arco alpino e prealpino dove le zone di pastorizia erano maggior.

    Ad esempio, nelle valli della provincia bergamasca, nelle quali un tempo emergeva  l’industria della lavorazione della lana.

    La razza del Pastore Bergamasco appartiene al gruppo dei cani per la conduzione.

    Era un cane in grado di guidare grandi greggi tenendoli raggruppati e facendoli pascolare secondo gli ordini del pastore.

    È stato un elemento fondamentale durante le peregrinazioni delle greggi e delle mandrie in cerca di pascoli nuovi.

    Le sue doti caratteriali, la salute di ferro, la stazza e l’intelligenza l’hanno reso un ottimo compagno dell’uomo.

    Ma anche un buon guardiano della proprietà senza mostrare tracce di aggressività.

    Pastore Bergamasco: caratteristiche generali

    Il Pastore Bergamasco ha un mantello abbondante e caratteristico che lo rende del tutto particolare.

    Possiede quelli che noi chiamiamo “rasta” o, più scientificamente, bioccoli o tacole.

    Per questo rientra nella lista di razze che non fanno la muta.

    Nonostante questa particolarità, la cura del manto è molto semplice da eseguire.

    È un cane di media mole, molto ben costruito e proporzionato, con un fisico particolarmente agile e attivo.

    È una razza sana, forte e resistente, senza problemi particolari di malattie.

    Questa razza di cane è di carattere buono.

    Nel caso occorra, però, sa agire con decisione e coraggio, senza essere temerario.

    Le sue doti d’intelligenza, di moderazione e di pazienza, ne fanno un perfetto cane da guardia e da compagnia, idoneo agli impieghi più svariati, che impara con facilità.

    Altezza

    Nei maschi l’altezza al garrese è di 60 cm ± 02 cm, mentre nelle femmine 56 cm ± 02 cm.

    Peso

    I maschi pesano dai 32 ai 38 kg. Le femmine invece dai 26 ai 32 kg.

    Testa

    La testa del cane da Pastore Bergamasco può sembrare più grossa per l’abbondante pelo che la ricopre, ma è in realtà proporzionata al corpo.

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    Le linee superiori del cranio e del muso sono tra loro parallele; la canna nasale è rettilinea.

    Il cranio è lungo quanto il muso ed è largo quanto la metà della lunghezza totale della testa:

    Superiormente è piuttosto piatto e nella parte posteriore l’apofisi occipitale è ben marcata e prominente.

    Il tartufo deve essere nero.

    Lo stop (la depressione naso-frontale) è piuttosto accentuato, ma ben raccordato.

    Denti

    I denti sino completi come numero e incisivi e presentano una chiusura a forbice.

    Occhi

    L’espressione degli occhi è dolce, serena e attenta.

    L’occhio è grande, di forma ovale tendente al cerchio, con iride marrone più o meno scuro, secondo il colore del mantello.

    Il colore azzurro è difetto da esclusione di giudizio, l’eterocromia (iride di due colori) è difetto che elimina dal giudizio, mentre l’occhio piccolo è considerato difetto.

    Le ciglia sono molto lunghe per sollevare i peli della fronte che ricadono davanti agli occhi.

    Orecchie

    Le orecchie sono di forma triangolare, piuttosto piccole e corte, ma con base larga, inserita alta al di sopra dell’arcata zigomatica.

    Morbide e sottili al tatto, per i due terzi terminali sono pendenti, mentre quando il cane è in attenzione devono essere mobili.

    Il pelo sulle orecchie è abbondante, leggermente ondulato.

    Corpo

    Il tronco è compatto, con lunghezza pari all’altezza del garrese, sta nel quadrato.

    Il costato deve essere ampio e ben disceso, fino all’altezza dei gomiti.

    Il profilo superiore del dorso è rettilineo, con garrese che si eleva sulla linea dorsale.

    La regione lombare deve essere corta e solida.

    Coda

    La coda è grossa e robusta alla radice, va gradatamente affusolandosi verso la punta.

    È ricoperta di abbondante pelo che viene a formare delle frange;

    La lunghezza della coda deve arrivare al garretto, ma meglio se è un po’ più corta.

    Il portamento della coda quando il cane è a riposo, deve essere a “scimitarra”, mentre quando il cane è in azione la coda si muove lateralmente (“sbandiera”).

    Il caratteristico mantello del Pastore Bergamasco

    Il mantello è costituito da pelo frammisto a lana. Questa non fa la muta stagionale, ma cresce progressivamente con l’età.

    Pertanto possiamo considerare il pelo del Pastore Bergamasco ipoallergenico.

    Il mantello aumenta progressivamente con l’età e si completa attorno ai 2 ½ – 3 anni dell’animale.

    Il pelo del cane adulto è molto abbondante e più o meno lungo a seconda dell’età.

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    Sulla metà anteriore del tronco è di tipo più duro e a fiocchi ondulati, piuttosto ruvido (come il pelo delle capre).

    Dalla metà del torace per tutta la metà posteriore del corpo e per tutti gli arti, invece, o tende ai bioccoli o è già a bioccoli, secondo l’età del soggetto.

    Sul muso il pelo è meno ruvido e ricade sugli occhi coprendoli.

    I bioccoli o meglio le tacole sono dei veri e propri feltri e costituiscono l’aspetto più particolare della razza. La loro gestione è piuttosto semplice.

    Sugli arti il pelo deve essere distribuito uniformemente su tutte le parti.

    Colore del mantello

    Il mantello di questo cane è di colore grigio uniforme o a chiazze (merle o arlecchino) di tutte le gradazioni, dalle più tenui di grigio fino al molto chiaro e al nero, anche con sfumature isabella e fulvo chiaro.

    È ammesso il colore uniforme nero, purché opaco.

    Il colore bianco uniforme non è ammesso ed è difetto da squalifica.

    Sono tollerate le chiazze bianche quando la loro superficie è limitata.

    Cura del mantello del Pastore Bergamasco

    Contrariamente a quanto si possa pensare il mantello del Pastore Bergamasco non richiede cure particolari.

    Bisogna però fare attenzione attorno all’anno e mezzo al momento dell’inizio della formazione dei bioccoli.

    In certi soggetti il mantello tende a formare un vello unito e compatto. In questi casi è pertanto necessario suddividerlo in ciocche di pelo, in bioccoli o tacole.

    L’operazione va eseguita con le mani, lasciando delle ciocche di dimensioni abbastanza grandi (3-5 cm di larghezza).

    Se necessario ci si può aiutare con un apposita lama, fobici o taglierina.

    Le regioni dove il pelo tende maggiormente a infeltrirsi sono dietro le orecchie e lungo la linea dorsale nella parte posteriore del corpo.

    Nella parte anteriore del corpo il pelo è più duro, meno lanoso, in particolare sul padiglione auricolare e dietro le orecchie.

    Qui il pelo va curato in modo da evitare che si formino feltri e deve essere spazzolato o pettinato iniziando già in giovane età.

    Periodicamente va fatto il bagno, più frequentemente al Pastore Bergamasco che vive anche in casa, meno a quello che vive all’aperto.

    È importante non spazzolare il mantello quando il pelo è bagnato.

    Una volta asciutto potete pettinare la barba, il ciuffo sugli occhi e suddividere bene il pelo nella parte anteriore del corpo, evitando la formazione dei bioccoli.

    La lunghezza del mantello varia con l’età ed è abbondante solo dopo i quattro anni.

    Quando il mantello è particolarmente lungo, potrete accorciarlo, tenendo rasata la regione addominale e ben pulito attorno ai genitali.

    Se il mantello è ben curato il vostro cane non crea alcun problema anche se tenuto in casa e la sua toelettatura richiede molto meno tempo di molte altre razze canine.

    Nei soggetti da esposizione il pelo non deve essere tagliato, ma deve essere pulito, abbondante e di giusta tessitura.

    Se non desiderate i bioccoli, potete tenere il mantello pettinato, toelettando il vostro cane almeno una volta ogni quindici giorni, a iniziare da quando è cucciolo.

    Carattere

    Il Pastore Bergamasco è un simpatico cane dall’intelligenza viva, sempre vigile, ma nello stesso tempo tranquillo, quando non c’è bisogno del suo intervento.

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    All’occorrenza è anche di carattere deciso e coraggioso e un ottimo guardiano.

    Instaura con il padrone e la sua famiglia uno stretto rapporto di amicizia e non ama essere lasciato solo.

    Il suo sguardo sembra che voglia dire qualcosa penetrando oltre la visiera pelosa, con un’espressione dolce quasi languida.

    Impara facilmente ciò che gli si insegna, ma non ama fare cose inutili.

    Sa dosare la sua forza e il suo intervento secondo le necessità.

    Per il suo notevole equilibrio e doti naturali d’intelligenza, è un ottimo guardiano della casa e della proprietà, ma soprattutto è un compagno ideale per la vita dell’uomo.

    Il jogging e le passeggiate in campagna o in montagna con un Pastore Bergamasco al fianco libero dal guinzaglio, saranno molto più piacevoli.

    Sarà lui a occuparsi di voi e a mantenere i contatti e non viceversa.

    Può essere addestrato per gli impieghi più vari: protezione civile, utilità, agility e naturalmente come cane da pastore.

    È un cane rustico, forte e resistente alle intemperie, particolarmente indicato per vivere all’aria aperta, ma che bene si presta a vivere anche in casa. 

    Perché un cane di razza?

    È il risultato di una selezione avvenuta attraverso centinaia di anni e mirata a ottenere una determinata funzione e utilizzo come animale ausiliario (cane da pastore conduttore o compagno dell’uomo).

    La razza è definita dallo standard che descrive le caratteristiche etniche morfologiche e caratteriali.

    Anche i meticci sono apprezzati, ma non si può prevedere come saranno da adulti e il loro aspetto e carattere rimane un punto interrogativo.

    Perché scegliere un Pastore Bergamasco?

    Ecco 8 buoni motivi per scegliere un cane Pastore Bergamasco:

    • è una razza italiana di antica origine apprezzata non solo in Italia, ma in tutto il mondo;
    • è una razza rustica con una salute di ferro;
    • instaura con l’uomo un rapporto molto stretto ed è sempre pronto a rispondere a un ordine e a seguirvi ovunque;
    • impara facilmente e ha un’elevata capacità intuitiva;
    • è un ottimo guardiano, molto equilibrato e non aggressivo;
    • è un cane pulito, non sporca in casa e, se è in giardino, fa i propri bisogni nell’angolo più lontano, marcando così il suo territorio;
    • i cani Pastore Bergamasco giovani hanno bisogno di fare più movimento e una bella passeggiata lunga almeno ogni giorno;
    • la razza predilige una casa con giardino, ma si adatta bene anche a vivere in appartamento.

    Fonte: Associazione Amatori del Cane da Pastore Bergamasco