Salvi i mufloni dell’Isola del Giglio, raggiunto un accordo

    mufloni isola del Giglio

    È stato raggiunto un accordo tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano la LAV e il WWF Italia per la gestione dei mufloni presenti sull’isola del Giglio.

    Sulla questione si sono incontrati i rappresentanti del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano con il presidente Giampiero Sammuri e il vicepresidente Stefano Feri, del WWF Italia con la presidente Donatella Bianchi e della LAV, con il presidente Gianluca Felicetti e Massimo Vitturi.

    I mufloni dell’Isola del Giglio sono considerati specie aliena

    Dopo un’ampia discussione è stata siglata un’intesa sull’importanza dell’azione di contrasto alla diffusione delle specie aliene, la cui presenza è sempre legata ad attività umane tra le quali ad esempio commercio, caccia o allevamento.

    Queste specie possono infatti alterare o inficiare le attività di conservazione di ambienti naturali ed ecosistemi delicati come quelli delle aree protette e nel caso specifico del muflone all’isola del Giglio.

    L’accordo parte dalla constatazione che il muflone è una “specie non autoctona” all’isola del Giglio.

    Inoltre, come si evince dal progetto presentato dal parco, la sua presenza sull’isola è incompatibile con il successo delle azioni di conservazione e rinaturalizzazione.

    Gruppo di lavoro per trovare ai mufloni una collocazione migliore

    Nell’intesa il Parco dell’Arcipelago Toscano ha confermato la sospensione degli abbattimenti del muflone.

    Prevista invece un’intensificazione dell’attività di cattura, per la quale le associazioni firmatarie si sono impegnate a collaborare anche con personale volontario.

    Per questo si è quindi deciso la costituzione di un gruppo di lavoro formato da esperti e tecnici designati dallo stesso parco e da rappresentanti delle associazioni firmatarie dell’accordo.

    In quest’ambito si cercherà di trovare le collocazioni migliori per gli esemplari che saranno catturati, oltre al Centro di recupero di Semproniano gestito dall’associazione “Irriducibili Liberazione Animale”.

    Il parco si impegna, inoltre, ad allocare le risorse economiche necessarie alla realizzazione delle attività.

    Cercherà inoltre di disporre controlli per contrastare l’ingresso di specie selvatiche non autoctone sull’isola del Giglio con il supporto del reparto Carabinieri forestali parco.

    Le associazioni firmatarie si impegnano a collaborare a iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire l’introduzione delle specie aliene.

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