La pigrizia dei gatti: meglio cibo disponibile e senza sforzo

Una ricerca dell’Università della California ha confermato quello che molti già sanno sulla pigrizia del gatto. Analizzando il suo comportamento alimentare, gli studiosi hanno infatti stabilito che il gatto, ha differenza di altri animali, predilige il cibo disponibile ottenuto senza alcuno sforzo.

pigrizia dei gatti cibo

La pigrizia dei gatti è conosciuta da tutti i proprietari di questi magnifici felini domestici. Ora una ricerca scientifica ce ne fornisce la prova.

La pigrizia dei gatti anche nel mangiare

Molti animali in natura preferiscono procurarsi attivamente il cibo piuttosto che usufruirne gratuitamente.

Questo atteggiamento è osservato spesso quando un animale deve scecliere tra cibo fornito o cibo che richiede uno sforzo per ottenerlo, e lui preferisce il cibo che richiede fatica per averlo.

Questo comportamento, definito contrafreeloading (traducibile quasi con un “sono contrario a mangiare a scrocco”), è tipico di cani, orsi, piccioni, polli, maiali, scimpanzé e altre specie.

Il gatto, invece, predilige il cibo disponibile senza alcuno sforzo, come rileva un recente studio della Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università della California.

Mangiare a scrocco è un riflesso della pigrizia dei gatti?

La ricerca voleva verificare se i gatti domestici che vivono in casa presentano il comportamento di contrafreeloading e se esiste una relazione tra la loro attività fisica e questo comportamento.

pigrizia dei gatti in casa

Inizialmente per lo studio sono stati scelti 20 gatti domestici sani, sterilizzati, di età compresa tra 1 e 10 anni. Tre sono stati poi esclusi dalla ricerca perché già in partenza si sono rifiutati di mangiare.

Ai 17 gatti rimasti è stato presentato il cibo in due modi: in un dispenser alimentare che richiedeva al gatto di usasse le zampe per fare uscire il cibo, oppure su un vassoio di plastica di uguale dimensione e forma.

I ricercatori hanno effettuato dieci prove di 30 minuti ciascuna, tutte videoregistrate.

Inoltre, ogni gatto aveva indosso un rilevatore elettronico di movimento che misurava la sua attività.

Ne è risultato che i gatti hanno mangiato più dal vassoio con cibo disponibile liberamente che dal dispenser, che richiedeva impegno per ottenerlo. Otto gatti non hanno mai toccato il dispenser.

Inoltre, anche gli animali più attivi hanno preferito assumere il cibo liberamente accessibile.

Il sesso, l’età o precedenti esperienze con i dispenser alimentari non andavano poi a influenzare il comportamento alimentare dei gatti.

Perché gatto non si comporta come gli altri animali?

Perché il gatto domestico si comporta diversamente dagli altri animali e sembra essere l’unico a non avere una forte preferenza a lavorare per ottenere cibo resta un mistero. I ricercatori non si accontentano e vogliono continuare gli studi per capirne il motivo.

Comprendere il comportamento contrafreeloading è infatti importante per il benessere degli animali domestici e in cattività.

L’arricchimento ambientale con giochi che stimolano la ricerca per l’ottenimento del cibo è infatti uno strumento frequentemente utilizzato per fornire loro una buona stimolazione mentale.

Fonte: Delgado M.M., Han B.S.G., Bain M.J. Domestic cats (Felis catus) prefer freely available food over food that requires effort. Animal Cognition, 2021. https://doi.org/10.1007/s10071-021-01546-9