Il cane fa pipì in casa? Ecco cosa fare (e non fare)

Per un cucciolo di due mesi appena adottato e in buona salute, il concetto di sporcare nel luogo giusto deve essere acquisito rapidamente. Seguendo delle semplici regole, il cane può comportarsi correttamente già a tre mesi: età in cui non è ancora in grado di trattenersi e posticipare i suoi “bisogni”.

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L’arrivo di un cucciolo di cane in famiglia è un momento emozionante che porta con sé anche qualche disagio: corre su e giù per la casa, rosicchia quello che trova e può non trattenersi, facendo pipì dove capita. Il piccolo ha le sue esigenze e non ha ancora imparato a renderle compatibili con il nuovo “branco umano”.

Come insegnare al cucciolo a fare pipì nel posto giusto

È necessario insegnare al cucciolo quando, dove e su quale tipo di materiale deve sporcare. La sua educazione si basa su rinforzi positivi: ovvero premi per i comportamenti appropriati.

Tutte le volte che sporca nel luogo giusto va premiato immediatamente e le prime volte è bene gratificarlo con il cibo.

Quando il comportamento corretto si stabilizza e il cucciolo acquisisce un buon comportamento di eliminazione, non sporcando più in casa per almeno 4-8 settimane, il premio in cibo va sostituito da una carezza o da un “bravo”.

In questo processo di apprendimento, ci sono diverse variabili come la costanza del proprietario e la capacità di apprendimento del cucciolo. La maggior parte dei cani sono in grado di decidere autonomamente e correttamente dove sporcare.

Ma quando ciò non si verifica, le cause devono essere ricercate nella combinazione di anomalie funzionali e psichiatriche che complicano l’apprendimento e provocano reazioni indesiderate. Il medico veterinario di fiducia è sempre la figura di riferimento alla quale rivolgersi.

Puntare sui rinforzi positivi

Per insegnare al cane dove sporcare, bisogna portarlo nel posto prescelto ogni volta che l’esigenza sia probabile, dopo i pasti, dopo il riposo e dopo il gioco.

È fondamentale ricompensare immediatamente il cucciolo dopo che ha fatto i suoi bisogni e aspettare un po’ di tempo prima di rientrare a casa in modo che l’evacuazione non venga associata negativamente alla fine della passeggiata.

Per il cane, il concetto di pulizia deve essere associato al comportamento opposto: fare i propri bisogni in presenza del proprietario, con la sua autorizzazione.

È necessario concentrarsi sulla ricompensa senza fare errori: molti proprietari aprono la porta che dà sul giardino ricompensando il cane al suo ritorno, se ha fatto i suoi bisogni.

Così insegnano al cucciolo a tornare a casa e non a sporcare nel posto giusto.

La ricompensa deve essere data non appena il cane ha terminato il suo atto, nel momento in cui si gira per controllare il suo “operato”.

Pipì del cane in casa? Ecco cosa NON fare

Il cucciolo deve essere punito solo se colto sul fatto altrimenti non è in grado di associare la punizione al comportamento sbagliato: bisogna intervenire subito con un “no” secco e lo si porta subito nel luogo giusto per farlo evacuare, premiandolo con il comportamento corretto.

Come insegnare al cucciolo a stare in casa da solo?