I cani e gatti dei senzatetto sono ben curati

Uno studio canadese fa luce sulle cure riservate agli animali dei senzatetto e mette fine ad alcuni preconcetti.

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cani senzatetto abbraccio
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Il Community veterinary outreach (CVO – ente di beneficenza veterinario), l’American society for the prevention for cruelty to animals (ASPCA) e l’Università canadese di Guelph hanno condotto uno studio sulla cura dei cani e gatti dei senzatetto.

In Canada, circa 35.000 persone ogni notte sono prive di un posto dove ripararsi e una percentuale tra l’8 e il 19% di loro possiede animali.

Questa ricerca è la prima del suo genere in questo Paese.

L’idea sbagliata che cani e gatti dei senzatetto siano poco curati

Con questa iniziativa, la veterinaria Michelle Lem, fondatrice di CVO e coautrice dello studio, spera di porre fine all’idea sbagliata che gli animali dei senzatetto abbiano malattie particolari e non siano ben curati dal loro proprietario.

Penso che da tempo ci sia un pensiero comune che sostiene: se non puoi prenderti cura di te stesso, come puoi prenderti cura di un animale domestico?

Nei miei ultimi 18 anni di carriera, questo non corrisponde assolutamente alla realtà.

La maggior parte di questi animali sono trattati bene e altrettanto ben curati degli altri che vengono portati in strutture veterinarie private.

Ci auguriamo che questo studio aiuti a generare empatia, compassione e sostegno per quest persone”.

Cane e gatti in salute come gli altri

Per realizzare questo studio i ricercatori hanno esaminato i dati di 636 proprietari e 946 animali, raccolti durante le visite (1.124 in totale) nelle cliniche gestite da CVO.

Le analisi erano fatte sulle informazioni riguardanti la storia clinica, l’esame fisico, la condizione corporea (Body Condition Score – BCS), eventuali diagnosi e terapia per patologia dell’animale.

cani senzatetto zampa

Il team ha analizzato il BCS di ogni animale e ha osservato che la maggior parte dei quadrupedi era sana.

“Abbiamo scoperto che il punteggio per la condizione corporea maggiormente rappresentato era 5,4 su 9.

In effetti, il punteggio ideale è 5 per i gatti e da 4 a 5 per i cani”, ha osservato la dott.ssa Lem.

Il collega Pearl ha aggiunto, a proposito di questi animali: “In generale, assomigliavano molto agli altri animali domestici visitati in uno studio privato.

Il BCS era per lo più buono e il dimagrimento estremamente raro.

L’obesità era la stessa degli animali visti in una struttura veterinaria privata e, nel caso dei cani, leggermente inferiore”.

I ricercatori hanno scoperto che il 39% dei cani dei senzatetto era in sovrappeso.

Questo dato è inferiore alla prevalenza dell’obesità nella maggior parte degli altri studi sui cani da compagnia, che può arrivare fino al 60%.

Lo studio si è concentrato anche sull’esame dei vari organi: cavità orale, cute e muscoli, apparato digerente, cardiovascolare, ecc.

Ha mostrato che le anomalie segnalate negli animali domestici dei senzatetto, come le condizioni orali o digestive, erano le stesse degli animali con accesso a cliniche private.

Secondo il veterinario, “i disturbi del cavo orale, della cute e della sfera gastrointestinale sono stati le anomalie segnalate più frequentemente.

Ma ancora una volta si tratta di quelle che incontriamo più spesso negli studi privati”.

cani senzatetto

L’animale prima di tutto

La Humane society lavora con il CVO e coordina le cliniche di prossimità a Kitchener Waterloo e Stratford Perth.

Uno dei suoi tecnici veterinari, Stacy Murphy, manager della clinica di Perth, conferma che gli animali senzatetto di cui si è occupata sono ben curati.

Secondo lei: “Se i loro animali sono malati, i senzatetto li antepongono ai loro bisogni e si prendono cura di loro perché sono con loro 24 ore su 24, 7 giorni su 7”.

Per Stacy, gli animali domestici sono anche un’ancora di salvezza per i senzatetto, un amico e un motivo per non lasciarsi andare.

Questo legame è così forte che faranno di tutto per mantenersi in salute al fine di proteggere il loro animale”, ha detto.

Come Michelle Lem, Stacy Murphy spera che lo studio porti a una maggiore consapevolezza e metta fine allo stigma che queste persone devono affrontare.

Fonte: French S.K., Pearl D.L., Lem M., Kilborn S., Donnelly B., Slater M. Understanding the associations between owner and pet demographics on pet body condition among those experiencing homelessness and housing vulnerability in Canada. Preventive Veterinary Medicine, 2021; 195, 105454.

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