Il mio cane soffre di mal d’auto: cosa posso fare?

La motion sickness andrebbe affrontata ai primi segnali, proprio per evitare che sfoci in un problema comportamentale. 

cane soffre di mal d’auto

La cinetosi, anche nota come “mal d’auto” o motion sickness, è un fenomeno piuttosto frequente ed è l’insieme dei disturbi provocati dallo spostamento su mezzi di trasporto, soprattutto la macchina.

I segni prodromici che culminano nel vomito sono l’ipersalivazione, il leccamento delle labbra e la respirazione accelerata.

Il mal d’auto può essere facilmente distinto dalla paura della macchina in quanto il problema si manifesta esclusivamente quando il mezzo inizia a muoversi, ma l’evento ripetuto può successivamente evolversi in “fobia post traumatica”, in quanto l’automobile diventa il contesto all’interno del quale è avvenuto (e sicuramente avverrà di nuovo!) l’evento stressogeno.

Invece di produrre una risposta adattativa, l’animale andrà incontro a una paura sempre crescente con aumento nell’intensità della sintomatologia: si giungerà così a una anticipazione emozionale che porta inevitabilmente alla paura del mezzo di trasporto, anche in assenza di movimento, e sarà sufficiente la sola vista o il pensiero a scatenare il terrore con sintomi quali ansia, agitazione (oppure immobilità), midriasi, scialorrea, ansimazione, incapacità di sdraiarsi, uggiolii, leccamento delle labbra, biascicamento, vomito, diarrea e tentativi di fuga.

Il mal d’auto colpisce più il cane che il gatto

La cinetosi è molto più frequente nel cane mentre nel gatto ha un’importanza decisamente più limitata: in questa specie la maggior parte delle manifestazioni di disagio sono legate per lo più allo stato emozionale.

La motion sickness andrebbe affrontata ai primi segnali, proprio per evitare che sfoci in un problema comportamentale.

Quando ormai presente, la paura della macchina, o di qualunque altro mezzo di trasporto, andrebbe affrontata con l’aiuto di un medico veterinario esperto in comportamento.

Oltre alla graduale abituazione al trasportino è possibile utilizzare dei feromoni oppure alcuni nutraceutici, strumenti utili soprattutto quando inquadrati all’interno di un accurato percorso riabilitativo.

L’impiego di sedativi riduce le reazioni degli animali e rende sicuramente più confortevole il viaggio per il proprietario, ma non risolve la componente ansiosa, pertanto il soggetto permane in uno stato di coscienza alterata che potrebbe rendere ancora più traumatica l’esperienza: il loro utilizzo deve essere valutato attentamente caso per caso.

Fonte: La Settimana Veterinaria

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