Ascaridi, i nemici invisibili dei cuccioli di cane e gatto

Gli ascaridi sono vermi allungati che possono parassitare l’intestino dei nostri amici a quattro zampe. I cani e gatti possono entrare in contatto con questi parassiti, per esempio, ingerendo uova presenti nell’ambiente o carne cruda. Andiamo a vedere insieme alcune semplici regole da seguire per una corretta prevenzione.

A cura di: Dott. Stefano Corbetta

ascaridi cane gatto

Gli ascaridi sono vermi allungati che possono parassitare l’intestino dei nostri pet. I principali ascaridi di cane e gatto sono rispettivamente Toxacara canis e Toxocara cati, i quali vivono liberi nell’intestino tenue del nostro amico a quattro zampe (ovvero senza ancorarsi alla parete intestinale) e si muovono in senso contrario alla peristalsi intestinale.

I nematodi Toxocara canis e cati possono infestare anche l’uomo e quindi essere responsabili di zoonosi (malattia che si può trasmettere dagli animali all’uomo).

Il ciclo biologico degli ascaridi

I vermi adulti si localizzano nell’intestino tenue dove depongono le uova che vengono poi eliminate con le feci.

Le uova hanno bisogno di alcune settimane di maturazione per diventare infestanti e possono sopravvivere nell’ambiente esterno per moltissimo tempo, addirittura anni.

Le uova, una volta ingerite dal cane o dal gatto, si schiudono liberando le larve, le quali, compiono delle vere e proprie migrazioni nell’organismo dell’ospite.

Le larve, infatti, raggiungono prima il fegato, poi i polmoni per poi risalire fino alla faringe, dove sono deglutite per arrivare all’intestino e diventare a loro volta parassiti adulti e riiniziare così il ciclo.

Come si trasmette?

I cani e gatti adulti possono infestarsi ingerendo uova presenti nell’ambiente, attraverso carne poco cotta o in seguito a predazione di ospiti infestati (per esempio i topi o altri roditori).

Nei cuccioli, invece, l’infestazione può avvenire attraverso la placenta oppure attraverso il latte se la madre è infestata dai parassiti.

Quali sono i sintomi?

Nei cuccioli e nei gattini, soprattutto se presente un elevato numero di parassiti, si può osservare la tipica distensione dell’addome (addome a botte), vomito e diarrea.

I gattini possono presentare inoltre segni respiratori se presente un elevato numero di larve a livello polmonare.

Nei cani e gatti adulti, invece, l’ascaridiosi decorre in forma spesso asintomatica. Il proprietario, talvolta, può trovare un verme nelle feci del proprio animale.

Come si previene l’infestazione da Toxocara canis e cati?

La prevenzione mediante il rispetto di buone norme igienico-sanitarie e l’utilizzo di un trattamento antielmintico sono la base per ridurre il rischio d’infestazioni da ascaridi nel cane e nel gatto e la loro diffusione nell’ambiente circostante.

Ecco un elenco di semplici regole da seguire per una corretta prevenzione:

  • Raccogliere sempre le feci con gli appostiti sacchetti e gettarli nei bidoni dei rifiuti;
  • Evitare che il proprio animale ingerisca feci o terra contaminata e predi roditori o altri micromammiferi;
  • Lavarsi accuratamente le mani dopo aver giocato con l’animale e soprattutto dopo aver raccolto le feci e/o pulito la lettiera;
  • Non dare all’animale carne cruda e/o poco cotta;
  • Portare il proprio cane e/o gatto dal medico veterinario con cadenza periodica per una visita di controllo e un esame delle feci;
  • Applicare periodicamente un prodotto antiparassitario contro i vermi intestinali su indicazione del medico veterinario.
  • Trattare la mamma in prossimità del parto e durante l’allattamento assieme ai cuccioli/gattini con un prodotto vermifugo.

Ascaridiosi e l’uomo

L’infestazione da parte degli ascaridi nell’uomo è possibile e può verificarsi in seguito ad ingestione di uova infestanti o di carne poco cotta contente larve.

Quest’ultime, soprattutto nei bambini, possono causare le sindromi da larva migrans viscerale (più comune), oculare e cerebrale.

Appare chiaro, pertanto, come risulti importante seguire le buone norme di prevenzione soprattutto nel caso di cani che hanno libero accesso a giardini e/o parchi e che vivono in famiglie con bambini piccoli.