Alimenti nella dieta del cane: la carne e il pesce

Principali alimenti presenti nella dieta del cane sono la carne e il pesce, che forniscono soprattutto proteine e minerali. Vediamo come utilizzarli nella sua razione.

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A cura di: Prof.ssa Giorgia Meineri

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Tra i principali alimenti che possono entrare nella dieta del cane vi sono la carne e il pesce, ma non solo.

La gamma di alimenti che possono essere destinati all’alimentazione del cane infatti è ampia.

Spazia infatti da quelli normalmente impiegati in alimentazione umana a numerosi sottoprodotti, dotati spesso però di interessanti caratteristiche.

La conoscenza del loro valore nutritivo, come quella dei fabbisogni alimentari dell’animale, è indispensabile per poter formulare una dieta corretta.

Per praticità si possono suddividere i singoli alimenti in categorie in base alle loro caratteristiche principali: apporto proteico, energetico, minerale e vitaminico, oppure capacità di regolazione delle funzioni intestinali.

In questo articolo tratteremo nel dettaglio gli alimenti a prevalente apporto proteico e minerale, in particolare la carne e il pesce.

La carne nella dieta del cane

È un alimento importantissimo per il cane e per il gatto.

Tra tutti gli alimenti che forniscono proteine la carne è comunque l’alimento di più largo impiego.

La specie animale da cui proviene non riveste grande importanza, benché esistano alcune differenze negli apporti nutritivi.

Più importanti sono l’area anatomica di origine e la presenza, accanto al tessuto muscolare, di grasso, tendini e connettivo.

Ciò non significa che si debbano solo utilizzare carni di prima scelta, nei confronti delle quali esistono limitazioni di ordine economico.

Ci si potrà infatti orientare anche verso tagli meno pregiati.

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Proteine e aminoacidi essenziali variano

La carne viene inserita nelle razioni per cani soprattutto per il suo apporto proteico e in aminoacidi essenziali.

Essi variano in funzione di due parametri, il contenuto in grassi e quello in collagene.

Se il tenore in grassi è modesto quello proteico sarà elevato.

Viceversa quando i grassi sono presenti in quantitativi elevati la percentuale proteica diminuirà.

Inoltre, gli aminoacidi essenziali subiscono una drastica riduzione con l’aumento della percentuale di collagene.

Non bisogna utilizzare carni che contengano più del 25-30% di tessuto connettivo e di tendini nei cani adulti.

Nei cuccioli invece non è prudente superare il 15-20% con questa tipologia di carni.

Il contenuto proteico delle carni di animali zootecnici oscilla di solito tra il 15 ed il 20% di prodotto fresco.

Quante calorie apporta la carne nella dieta del cane?

Oltre alle proteine le carni apportano calorie. Esse sono tanto più elevate quanto più alto è il contenuto in grasso.

Carni magre hanno un contenuto calorico di 120-150 Kcal/100 grammi, mentre quelle molto grasse possono arrivare a 300 Kcal/100 g.

Queste conoscenze devono essere tenute in debita considerazione al momento del calcolo della razione.

Minerali e vitamine

Il contenuto in minerali delle carni, rapportato ai fabbisogni del cane, è sempre molto basso.

Risultano carenti soprattutto il calcio e in secondo ordine anche il fosforo.

Il rapporto calcio:fosforo è comunque sempre squilibrato a favore del fosforo.

Sono carenti anche alcuni minerali quali: il cloro, il sodio, lo zinco, lo iodio. È ben rappresentato viceversa il ferro.

Le vitamine liposolubili ( A, D, E, K) sono presenti in quantitativi modesti, specie nelle carni magre.

Le vitamine idrosolubili (del gruppo B) viceversa sono più abbondanti.

La carne è un alimento molto appetito dal cane che tende a consumarne quantitativi elevati.

Esistono tuttavia fattori che ne limitano l’impiego: la carenza in minerali e in alcune vitamine e l’elevato apporto proteico che può provocare fermentazioni nell’ultima parte dell’intestino e provocare diarree.

Come utilizzare la carne nella dieta del cane

La carne può essere inserita nelle comuni razioni in ragione del 30-40%, se è l’unico alimento proteico.

È preferibile somministrarla in pezzi, anzichè tritata per facilitare la masticazione.

La cottura è consigliabile per le carni di alcune specie animali (ad esempio il suino) potenziali veicoli di malattie (trichinosi, morbo di Aujeszky, ecc.) e quando si sospetti un’elevata carica batterica.

Il pesce, ricco di proteine e aminoacidi essenziali

Pur essendo in genere meno utilizzato della carne, il pesce possiede interessanti caratteristiche nutritive.

Il pesce infatti è ricco di proteine di eccellente qualità (15-19%) e di aminoacidi essenziali.

Al contrario il collagene è praticamente assente.

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Calorie, minerali e vitamine

Il contenuto calorico è modesto ed è variabile a seconda che si tratti di pesci magri (merluzzo, sogliola, ecc.) oppure di pesci grassi (aringhe, sardine, tonno, ecc.).

Nei primi oscilla da 40 a 80 Kcal/100 g, nei secondi da 100 a 150 Kcal/100 g.

Il pesce è più ricco in minerali della carne. Calcio e fosforo tuttavia non coprono i fabbisogni e sono squilibrati tra di loro a favore del fosforo.

Sono invece apportati in quantitativi sufficienti nei pesci consumati interi per l’apporto fornito dallo scheletro (lische di pesce) .

Tra gli altri minerali sono ben rappresentati rame e iodio.

Le masse muscolari dei pesci sono relativamente povere di vitamine liposolubili, concentrate a livello del fegato dei pesci.

Questo alimento è invece ricco di vitamine del gruppo B.

Come somministrare il pesce nella razione del cane

Il pesce è meno appetito della carne e può essere somministrato fresco oppure previa cottura.

Questa è particolarmente indicata per i pesci d’acqua dolce, ricchi di tiaminasi, un enzima che distrugge la tiamina.

Le parti ricche di lische devono essere macinate prima della somministrazione, per evitare traumi all’apparato digerente.

In prossimi articoli prenderemo in considerazione altre tipologie di alimenti utilizzabili nella dieta del cane.

 

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