Scegliere una dieta per il cane in base alla fase di vita è corretto?

Per soddisfare le diverse esigenze nutrizionali degli animali nel corso dei differenti periodi di vita e dei diversi stati fisiologici, oggi le diete alimentari si adattano ai vari momenti fisiologici dell’animale e sono classificate in “crescita”, “adulti” e “senior” oltre a quelle specifiche nelle fasi di allattamento, riproduzione.

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Per scegliere una dieta correttamente è necessario sapere che il fabbisogno energetico di un cane comprende l’energia necessaria per garantire la sopravvivenza dell’organismo, quella per mantenere costante la temperatura interna del corpo e per far fronte alla digestione e agli stress ambientali e l’energia necessaria per permettere all’organismo di muoversi e compiere attività fisica. Si modifica in base ad età, stile di vita ed eventuali patologie.

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Le fasi di crescita del cane

La durata della fase di crescita varia in base a specie e taglia ed è suddivisa in tre periodi: neonatale o allattamento, svezzamento e crescita.

Il cane in crescita attraversa tre fasi critiche nei primi dodici mesi di vita, durante i quali l’alimentazione è fondamentale per la sopravvivenza e un sano sviluppo.

Allattamento

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La prima fase è quella di allattamento durante il quale si verifica il passaggio dalla nutrizione endouterina a quella post parto.

Questo periodo è influenzato dall’alimentazione della madre durante la gestazione e all’inizio della lattazione.

Il colostro è essenziale per trasferire ai neonati l’immunità passiva; questo passaggio deve avvenire entro breve tempo dalla nascita in quanto le immunoglobuline sono proteine di grosse dimensioni e per poter esser assorbite devono sfruttare la permeabilità temporanea dell’intestino della durata di 24 ore.

Lo svezzamento

La seconda fase critica è quella dello svezzamento: è molto stressante per il cucciolo a causa dei cambiamenti alimentari e ambientali.

Il passaggio dal latte materno al cibo solido atto a favorire la crescita, deve essere gestito correttamente. Nella fase di svezzamento i cuccioli dovrebbero essere incoraggiati a mangiare cibo solido quanto prima.

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Il post svezzamento

La fase post svezzamento è il terzo momento critico nella soggetto in crescita: si verifica tra i 2 mesi e i 12 mesi di età è un periodo delicato per lo sviluppo scheletrico.

Prima di scegliere una dieta per il cane va tenuto conto che una corretta alimentazione è cruciale soprattutto per le razze grandi e giganti in quanto è dimostrato come l’alimentazione sia il fattore non genetico più importante per il loro corretto sviluppo osseo e articolare.

Le razze di taglia grande e giganti che presentano una curva di crescita molto rapida, dovrebbero seguire una dieta bilanciata, considerando che l’apporto energetico potrebbe cambiare notevolmente in un lasso di tempo molto breve.

I cuccioli dovrebbero essere quindi pesati con regolarità e la dieta valutata costantemente in base allo sviluppo corporeo. Esiste una stretta correlazione fra l’eccessivo consumo di energia e l’aumento dell’incidenza dei problemi osteoarticolari.

alimentazione e dieteticaNella fase di gestazione e allattamento le esigenze nutrizionali cambiano ulteriormente. Durante il periodo riproduttivo le esigenze nutrizionali della cagna variano.

Indispensabile quindi una nutrizione ottimale nel corso delle ultime settimane di gestazione per assicurare la massima crescita e sviluppo fetale.

È necessario evitare una sovralimentazione in gravidanza precoce e la sottoalimentazione durante l’allattamento.

Verso la seconda metà della gravidanza è consigliabile variare l’alimentazione arricchendola con una dieta mirata in quanto nelle ultime 3-4 settimane si verifica una notevole crescita fetale.

Il criterio base dell’alimentazione durante l’allattamento è quello di fornire un adeguato apporto calorico, un abbondante apporto alimentare permette una produzione sufficiente di latte e impedisce un’eccessiva perdita di peso nella madre.

Lo stress che l’allattamento impone alla cagna, dipende dal suo stato nutrizionale, dal peso al momento del parto, dalla consistenza della cucciolata e dallo stadio dell’allattamento.

Nella fase di vita adulta, il fabbisogno energetico di mantenimento si modifica in funzione del livello di attività, della condizione fisica, del peso e dello stile di vita individuale del soggetto se sterilizzato o meno.

Un cane si trova in condizioni di mantenimento per la maggior parte della sua vita e se non riproduce e non compie attività sportiva, questa fase dura da quando ha terminato l’accrescimento fino all’inizio dell’anzianità.

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Con l’avanzare dell’età, nel cane anziano il tasso metabolico si riduce e maggiore è la taglia dell’animale più precocemente raggiungerà la soglia geriatrica.

Un cane di taglia grande si considera “senior” già all’età di 6 anni ma uno di taglia media a circa 10 anni.

Diversi sono gli effetti metabolici dell’invecchiamento: alterazioni della composizione corporea con diminuzione della massa e della forza muscolare e incremento della percentuale di grasso corporeo e maggior predisposizione all’obesità a causa del rallentamento dei livelli di attività.

Artrite e dolori articolari possono impedire all’animale di alimentarsi e comportare deperimento organico.

Gengive infiammate e infezioni boccali impediscono una corretta masticazione dei cibi e fungono da porta d’ingresso per infezioni focali in organi interni.

Il numero crescente di animali anziani ha indotto il mercato a offrire alimenti adatti alle esigenze nutrizionali dei soggetti oltre i 7 anni di età in cui il fabbisogno energetico si riduce del 30-40%.

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