Autostrada dei Parchi, spuntano mamma orsa e i quattro cuccioli

    orso bruno nel bosco

    Mamma orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli hanno attraversato l’Autostrada dei Parchi, all’altezza di Carrito, in Abruzzo.

    Come riporta WWF Italia, “il tratto autostradale in questione è già noto alle cronache, poiché non è la prima volta che vi si registra la presenza di animali selvatici, Orso in particolare: basta ricordare il recente attraversamento della stessa Amarena a ottobre 2017″.

    E’ importante ricordare, come sottolinea la celebre associazione ambientalista, che “questa porzione di territorio rappresenta un importante e ben noto corridoio di collegamento tra il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e quello Regionale Sirente Velino, fondamentale per garantire all’Orso bruno marsicano la possibilità di espandere il proprio areale e trovare nuovi territori idonei alla sopravvivenza: obiettivo questo su cui le Istituzioni a livello nazionale e regionale e le associazioni ambientaliste stanno investendo fondi ed energie, oltre a essere oggetto del progetto europeo “LIFE SafeCrossing”.

    Le barriere autostradali presenti nel tratto citato sono assolutamente insufficienti e inadeguate a impedire il passaggio di un grande carnivoro come l’orso e nulla nel tempo è stato fatto per garantire la sicurezza necessaria. Le autostrade consentono una percorrenza veloce la quale, per sua natura, richiede che vengano garantiti elevati standard di sicurezza.

    Per tale motivo, WWF Italia chiede al Ministro della Transizione Ecologica Cingolaniuno stanziamento straordinario che metta fine alle resistenze di Strada dei Parchi. L’installazione di nuove recinzioni, la susseguente e puntuale opera di manutenzione per evitare la presenza di varchi e interruzioni e alcuni piccoli interventi da eseguire fuori autostrada per favorire, invece, l’utilizzo in sicurezza dei sottopassi e sovrappassi esistenti, sono le misure minime da mettere in atto immediatamente per mitigare l’attuale rischio di incidenti che coinvolge pericolosamente fauna e utenza“.

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