La toxoplasmosi nel gatto e i suoi aspetti insospettabili

Attualmente la toxoplasmosi è una zoonosi che, seppure conosciuta da più di un secolo è ancora oggetto di studi e ricerche che ne stanno svelando aspetti insospettabili sino a qualche tempo fa e che fanno pensare ormai a un suo ruolo anche quando appare asintomatica.

toxoplasmosi nel gatto

Parlando di toxoplasmosi nel gatto si può dire che il toxoplasma può essere considerato sia il parasite of the sixties (il parassita degli anni ’60) per le delucidazioni relative al ciclo vitale fatte in tali anni, sia il parasite of the nineties (il parassita degli anni ’90) per l’utilità come modello negli studi molecolari, biologici, genetici dei parassiti intracellulari.

Cos’è la toxoplasmosi

Attualmente la toxoplasmosi è una zoonosi che, seppure conosciuta da più di un secolo è ancora oggetto di studi e ricerche che ne stanno svelando aspetti insospettabili sino a qualche tempo fa e che fanno pensare ormai a un suo ruolo anche quando appare asintomatica.

Da qualche tempo, infatti, per disturbi comportamentali e mentali in medicina umana, si ipotizza un’eziologia multifattoriale, in cui possono intervenire questioni, oltre che genetiche, biologiche, organiche, psicologiche, anche socio-ambientali.

Cinque regole da ricordare per la Toxoplasmosi nel gatto.

  • Il gatto occupa una posizione singolare nel ciclo biologico di Toxoplasma gondii: oltre ad essere ospite definitivo funge anche da ospite intermedio e lo si può pertanto definire ospite “completo” perché consente al protozoo una peculiare modalità di replicazione schizogonica (endoduogenia).
  • I felini possono infettarsi ingerendo cisti di Toxoplasma gondii contenute nei tessuti e negli organi di altri animali (micromammiferi, uccelli, residui carnei), con i tachizoiti presenti nei secreti e negli escreti degli animali infetti, oppure con l’ingestione delle oocisti fecali eliminate da altri felini.
  • Solo nel gatto e in altri felini selvatici si può svolgere sia il ciclo asessuato sia quello sessuato di T. gondii e, quando questo si completa, le oocisti prodotte vengono eliminate con le feci nell’ambiente, con la possibile contaminazione del suolo e delle acque vicine ai luoghi dove sono presenti i soggetti eliminatori.
  • La maggior parte dei gatti adulti infetti non presenta alcun sintomo e la sieroprevalenza può variare fortemente in base all’età e alla loro situazione di vita. I gatti liberi delle colonie feline presentano valori più significativi rispetto ai gatti che, vivendo in casa, possono beneficiare di un’alimentazione prevalentemente a base di pet foods.
  • Tra gli ospiti intermedi, l’uomo contrae la toxoplasmosi tramite diverse vie: orizzontale, per ingestione di oocisti infettanti dall’ambiente; verticale, infezione congenita nella donna in gravidanza esposta per la prima volta all’infezione; iatrogena, infezione contratta tramite sangue infetto da tachizoiti o trapianto d’organo.