REAZIONI CUTANEE DA FARMACO

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    Definizione

    Condizioni caratterizzate da lesioni cutanee polimorfe, anche associate a ripercussioni a carico di altri organi/apparati, riconducibili agli effetti collaterali di un farmaco.

    Vengono classificate in prevedibili (dose-dipendenti e legate all’azione farmacologia della molecola, come ad es. i glucocorticoidi che se somministrati a dosaggi elevati e per lunghi periodi possono causare alopecia, assottigliamento cutaneo, comedoni, calcinosi cutanea ecc.) e non prevedibili (indipendenti dalla dose e non riconducibili al meccanismo d’azione noto del farmaco); sono proprio quest’ultime che vengono definite reazioni cutanee da farmaco.

    Sono di frequente riscontro nel cane, mentre nel gatto risultano più rare.

    Eziopatogenesi

    I farmaci più comunemente coinvolti sono cefalessina, sulfamidici (in particolare quelli potenziati con trimethoprim), amoxicillina (anche potenziata con ac. clavulanico), gentamicina, eritromicina, enrofloxacina, aurotioglucosio, penicilline, tetracicline, lincomicina, L-tiroxina, levamisolo, itraconazolo, ivermectina, griseofulvina e fenobarbitale.

    Le reazioni cutanee non prevedibili possono essere riconducibili a meccanismi immunomediati o non immunomediati (intolleranza). In caso di intolleranza la reazione indesiderata si manifesta alla prima assunzione del farmaco, come conseguenza di deficit enzimatici, geneticamente determinati, o di un’anomalia del metabolismo o ancora dell’azione infiammatoria da parte di alcune molecole (ad es. mezzi di contrasto radiografici, oppiacei) indotta dal rilascio diretto dei mediatori mastocitari, dall’attivazione del complemento ecc.