MALATTIA TROMBOEMBOLICA

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    Definizione

    Condizione patologica caratterizzata dalla formazione di emboli e di trombi che ostacolano il flusso ematico nelle arterie, soprattutto nel tratto aorto-iliaco, producendo alterazioni ischemiche.

    Eziopatogenesi

    Fenomeni tromboembolici possono presentarsi nel cane, soprattutto a seguito di filariosi cardiopolmonare o di glomerulonefrite, ma più frequentemente nel gatto, in sede aorto-iliaca, come complicanza di miocardiopatie (cardiomiopatia ipertrofica, cardiomiopatia dilatativa ecc.).

    La specie felina è, infatti, particolarmente predisposta, perché caratterizzata da una reattività piastrinica tale da favorire la facile formazione di trombi in corso di alterazioni di flusso ematico. Tali alterazioni emodinamiche possono, di fatto, verificarsi in corso di fenomeni dilatativi delle camere cardiache, soprattutto a carico dell’atrio sinistro.

    La presenza di trombi all’interno delle camere cardiache può favorire il distacco di emboli, con conseguente danno ischemico. Diverse, pertanto, sono le sedi colpite, ma preferenzialmente possono essere interessate, oltre all’aorta e alle iliache, le arterie femorali, brachiali, cerebrali, renali e gastrointestinali.