GLOMERULOPATIE

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    Definizione

    Patologia riguardante la componente glomerulare renale, caratterizzata da perdita di proteine (proteinuria) che vengono filtrate in eccesso; peraltro, tali proteine possono essere responsabili di un conseguente danno tubulo-interstiziale in quanto durante il loro riassorbimento si accumulano nelle cellule tubulari e inducono la liberazione di lipidi ad azione proinfiammatoria.

    Si tratta di una condizione più frequente nel cane che nel gatto.

    Eziopatogenesi

    La causa più comune di glomerulopatia è la deposizione di immunocomplessi nelle strutture glomerulari (gli immunocomplessi possono formarsi in situ oppure essere circolanti e venire intrappolati in questa sede).

    Gli immunocomplessi, una volta depositati a livello glomerulare o ivi formatisi, danno origine al danno glomerulare (glomerulonefrite) con diversi meccanismi: attivazione della cascata del complemento, attivazione del sistema di coagulazione, rilascio di enzimi proteolitici e mediatori pro-infiammatori, attivazione e aggregazione piastrinica, infiltrazione di polimorfonucleati ecc.

    La glomerulonefrite immunomediata può essere primaria o secondaria a diverse patologie sistemiche, come neoplasie (leucemia, linfosarcoma, istiocitosi sistemica ecc.), infezioni (leishmaniosi, dirofilariosi, ehrlichiosi, borreliosi, babesiosi, piometra, piodermite adenovirus canino, FIV, FeLV, peritonite infettiva felina ecc.), infiammazioni (poliartrite, malattia infiammatoria cronica intestinale ecc.), malattie autoimmunitarie (lupus eritematoso sistemico ecc.), iperadrenocorticismo ecc.

    La conseguenza è la proliferazione della membrana basale (glomerulonefrite membranosa) o l’iperplasia delle cellule mesengiali (glomerulonefrite proliferativa) oppure l’insieme delle due condizioni (glomerulonefrite membrano-proliferativa).

    Altre cause di glomerulopatia possono essere condizioni sistemiche che danneggiano anche il glomerulo (glomerulonefrosi), come l’amiloidosi, il diabete mellito ecc.

    L’amiloidosi consiste in un accumulo progressivo extracellulare di fibrille proteiche che può essere primario (neoplasie) o secondario a infezioni croniche (piometra, pielonefrite, piodermite, leishmaniosi, dirofilariosi ecc.), infiammazioni croniche (poliartriti, osteomieliti ecc.).